Tiramisù World Cup 2019: a Villa Manin la “Friuli Venezia Giulia Selection”

Codroipo (Ud) – Ottanta concorrenti in quattro manches sono pronti a sfidarsi a colpi di caffè, savoiardi e crema al mascarpone per realizzare il dolce più famoso d’Italia, il tiramisù.

Arrivano da Campania, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ma anche dalla Croazia, e il prossimo fine settimana, sabato 21 e domenica 22 settembre, a Villa Manin di Passariano (Ud), hanno un unico obiettivo: conquistarsi il primo gradino del podio della Friuli Venezia Giulia Selection e approdare alle semifinali della Tiramisù World Cup 2019, il prossimo 3 novembre a Treviso.

Due le categorie della competizione, con 40 concorrenti alle prese con la realizzazione del dolce secondo la ricetta originale e altrettanti che si cimenteranno nella versione creativa, cercando di conquistare il palato della giuria composta da trenta assaggiatori schierati per deliberare i vincitori.

Mancano ancora solamente alcuni posti per partecipare, sia nella preparazione del tiramisù con la ricetta originale, sia quella creativa.

Giunta alla sua terza edizione, la rassegna che premia “chi fa il tiramisù più buono del mondo” arriva per la prima volta arriva in Friuli Venezia Giulia, nell’evento ideato e organizzato da Twissen, che ha trovato come partner sul territorio PromoTurismoFVG e le Camere di commercio di Pordenone e Udine e Venezia Giulia.

A preparare il dessert italiano per eccellenza, conosciuto anche in tutto il mondo come simbolo della buona cucina, ottanta partecipanti rigorosamente non professionisti che gareggeranno in vista del premio finale, un viaggio in Brasile, a Curitiba, capitale del Paraná.

Il programma

Le FVG Selections prenderanno il via sabato alle 10, fino alle 12, con il primo round in cui venti concorrenti prepareranno il tiramisù nella versione classica (savoiardi, mascarpone, uova, zucchero caffè e cacao secondo la variante di Tolmezzo, con albumi, o di Treviso, senza albumi), mentre nel pomeriggio spazio alla fantasia con la realizzazione del dessert nella versione creativa, con la possibilità di aggiungere fino a tre ingredienti a scelta e sostituire il biscotto.

A seguire, dalle 12 alle 14, la diretta dal maxi-schermo dalla Festa della mela di Tolmezzo offrirà anche un focus dal Tiramisù Corner, a cura di Comune e Ascom di Tolmezzo, assieme alla Camera di commercio di Pordenone e Udine, in cui sarà Daniele Cortiula a svelare alcune curiosità del dessert preparato secondo la ricetta classica nella versione friulana.

Seguirà, dalle 14 alle 16, la seconda manche, con la sfida che vedrà impegnati gli aspiranti pasticceri nella preparazione del dolce in versione creativa, mentre dalle 16 alle 18 si esibirà ai fornelli Flavia Cosolo, nello show cooking a cura di Camera di commercio Venezia Giulia e Consorzio culturale monfalconese.

Domenica altra giornata di gare, che ripartiranno alle 10 per terminare alle 12, con la presentazione della ricetta originale, mentre dalle 14 alle 16 seguirà quella creativa, in attesa del gran finale, alle 17, in cui i vincitori delle selezioni precedenti si ritroveranno nuovamente come sfidanti per vincere le FVG Selections della Tiramisù World Cup 2019.

La gara e la giuria

Il dolce più popolare per italiani e stranieri è pronto dunque a essere protagonista, il prossimo week end, di una due giorni di prove e assaggi. Dopo le “Summer Selections” di Bibione e Venezia (lo scorso giugno) e in vista delle “European Selections” a Bruxelles (11-14 ottobre), per poi arrivare a Treviso, a novembre, con quattro semifinalisti, Villa Manin sarà una delle ultime “puntate” della competizione internazionale.

Ai partecipanti, rigorosamente non professionisti, sarà consegnato un welcome kit e a quelli provenienti da fuori regione anche una copia del Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori, il passepartout per scoprire le cantine aderenti al circuito.

Chi verrà incoronato “Campione TWC 2019” volerà a Curitiba, Paraná, in Brasile, mentre a metà novembre i due campioni saranno ospiti della “Settimana della cucina italiana nel mondo”, evento promosso dal ministero degli Affari Esteri in tutte le ambasciate del pianeta.

Ogni manche di gara prevede l’alternarsi di una giuria diversa composta in parte da chef, pasticceri, esperti di settore, giornalisti, una giuria popolare e di esperti e il tour operator inglese specializzato in viaggi enogastronomici Tastes of Italy.

Un compito difficile per i giudici che, armati di cucchiaini, dovranno assaggiare e valutare i tiramisù secondo i già collaudati cinque punti: l’esecuzione tecnica (per l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva), la presentazione estetica (l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale), l’intensità gustativa (la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio), l’equilibrio del piatto (l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati), la sapidità e l’armonia (la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori, la giusta dosatura degli ingredienti).

Tiramisù Experience come occasione per promuovere il territorio

Un dolce classico conosciuto in tutto il pianeta per promuovere le tradizioni e le produzioni locali, che diventa un delegato d’eccellenza per la promozione dei territori in Italia e all’estero, con una serie di opportunità turistiche connesse, tra ristoranti che ripropongono le ricette originali e musei a tema.

In particolare il Friuli Venezia Giulia presenta le due versioni, quella carnica divenuta un simbolo nazionale, conosciuta e apprezzata a livello mondiale e che porta la data degli anni Cinquanta, quando chi scendeva dalla montagna non rinunciava a una tappa all’Albergo Ristorante Roma di Tolmezzo per il dolce al cucchiaio “Tirimi su”, e quella più antica, che affonda le radici nel 1935, a Pieris (Gorizia), come “Coppa Vetturino – Tirime su” di Mario Cosolo.

In occasione della TWC è stato istituito un tavolo di lavoro permanente per costruire un’offerta continuativa che valorizzi attraverso il prodotto tiramisù i territori che lo hanno visto nascere e gli esercizi commerciali che lo propongono.

È di fondamentale importanza, infatti, che la comunicazione della forte tradizione del dolce in FVG sia contestuale all’effettiva possibilità per il turista di degustarlo in loco, un dessert made in Italy per eccellenza.

Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, Comune e Ascom Tolmezzo, Camera di commercio di Pordenone e Udine, Comune di San Canzian D’Isonzo, Consorzio culturale del Monfalconese, Aries Trieste, Camera di commercio della Venezia Giulia, Mario del Fabbro e Flavia Cosolo hanno cominciato a dialogare assieme.

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