Aveva truffato anziani sacerdoti in varie città d’Italia: arrestato a Trieste

Trieste – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Trieste di via Hermet hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Torino nei confronti di Salvatore Chinnici, 41 anni, di Fossano (Cuneo), ritenuto responsabile di numerose truffe ai danni di religiosi e sacerdoti di chiese nelle province di Torino e Pescara, tra febbraio e aprile.

Coordinati dal pm torinese Paolo Scafi, i militari lo hanno rintracciato nel capoluogo giuliano, alle 3.30 di oggi all’interno di una camera di una struttura ricettiva nei pressi della stazione ferroviaria.

La presenza di Chinnici in città non era assolutamente casuale. Dopo aver colpito a Torino, Pescara e Genova, l’uomo aveva scelto proprio Trieste per portare a segno ulteriori truffe contro sacerdoti e religiosi.

Le indagini svolte dai Carabinieri hanno consentito di appurare che, nella giornata del 5 maggio, aveva effettuato circa un decina di telefonate ad istituti ecclesiastici e parrocchie della città, nel tentativo di preparare il terreno per la consumazione di nuove truffe, facendo leva sullo spirito di solidarietà e carità dei sacerdoti.

Il sistema escogitato dal truffatore era sempre lo stesso: dopo aver contattato telefonicamente i religiosi qualificandosi come sacerdote, chiedeva alle vittime di anticipare 400/500 euro per un suo conoscente in difficoltà economiche che si trovava in città, per pagare l’affitto di casa, assicurandogli che avrebbe rimborsato la somma non appena possibile.

In alcuni casi Chinnici aveva raccontato situazioni famigliari disastrose, tentativi di suicidio ed altro, al solo fine di far leva sull’umana pietà degli interpellati.

Avuta la disponibilità da parte del religioso, l’uomo si presentava dalla vittima nelle vesti del migrante bisognoso per ritirare il denaro e, avuto quanto richiesto, faceva perdere le proprie tracce.

Per fatti analoghi commessi in Liguria, Chinnici era già stato arrestato l’8 marzo 2017 dai Carabinieri di Genova, ma era stato scarcerato dopo pochi giorni. Ora si trova nel carcere di via del Coroneo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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