Una fiaba in resiano nella nuova collezione IBBY-UNESCO sulle lingue a rischio

Trieste – In occasione del 40° Congresso Mondiale di IBBY-International Board on Books for Young People, conclusosi ieri a Ottawa in Canada, è stata presentata la nuova collezione internazionale di libri per bambini e ragazzi dedicata alle lingue locali e a rischio di estinzione, in cui è presente Ta hćï, ki jë tëla rožico – La ragazza che desiderava un fiore, titolo candidato da parte della sezione italiana di IBBY e ulteriormente segnalato da Milena Mileva Blažić dell’Università di Lubiana in una seconda candidatura.

La proposta ha rappresentato un’ulteriore testimonianza della stretta e ricca collaborazione transfrontaliera che diversi enti, a partire dalle sezioni italiana e slovena di IBBY, promuovono quotidianamente nei rispettivi territori, e che ha trovato ulteriore impulso al Congresso Mondiale tenutosi a Trieste nel 2024, a conferma del valore della città e della Regione Friuli Venezia Giulia nella promozione del dialogo interculturale attraverso la lettura e la letteratura giovanile, obiettivo fondamentale fin dal 1953 dell’organizzazione no-profit attualmente attiva in 85 Paesi.

Dagli ultimi dati UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, risulta che il 40 per cento delle circa 7.000 lingue presenti nel mondo potrebbe scomparire entro la fine del XXI secolo. Allo scopo di richiamare l’attenzione mondiale sulla situazione, e mobilitare le parti interessate e le risorse necessarie alla conservazione, rivitalizzazione e promozione delle lingue a rischio, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha pertanto proclamato il periodo compreso tra il 2022 e il 2032 “Decennio Internazionale delle Lingue Indigene” (Risoluzione A/RES/74/135), di cui l’UNESCO funge da agenzia principale per l’attuazione di questi obiettivi.

In questo contesto, IBBY e UNESCO hanno avviato il programma “IBBY-UNESCO Collection of Remarkable Books for Young Readers in Indigenous and Endangered Languages”, una nuova collaborazione finalizzata a tutelare la diversità linguistica e il multilinguismo nel campo della letteratura per bambini e ragazzi attraverso un bando mondiale rivolto a editori, bibliotecari e istituzioni pubbliche e private che operano per la promozione dei libri e della lettura, affinché scoprano e condividano libri scritti per giovani lettori nelle varietà linguistiche locali e nelle lingue in via di estinzione in grado di ispirare le future generazioni e rafforzare lo status di queste lingue come risorse strategiche per lo sviluppo sostenibile, la costruzione della pace e la riconciliazione.

Un comitato internazionale composto da IBBY e UNESCO e da influenti esperti internazionali di letteratura per bambini e ragazzi ha selezionato i titoli che compongono questa prima Collezione, che è stata presentata ufficialmente in occasione del 40° Congresso mondiale di IBBY a Ottawa lo scorso 6 agosto, per viaggiare successivamente nel mondo.

Fra i titoli selezionati figura Ta hćï, ki jë tëla rožico – La ragazza che desiderava un fiore, basato sul racconto popolare in resiano narrato per la prima volta nel 1968 dalla novellatrice Valentina Pielich, conosciuta anche come Tīna Wajtawa, nella frazione di Stolvizza in Val Resia, situata tra le Alpi e le Prealpi Giulie, e raccolto da Milko Matičetov.

Si tratta di una fiaba e una testimonianza orale molto rara, di cui sono presenti pochi esempi in Europa, che affronta un gran numero di temi complessi. Fa parte del ricco patrimonio culturale immateriale della valle che comprende diverse migliaia di racconti della tradizione orale narrati, recitati o cantati nella varietà dialettale slovena di Resia da decine di narratori, sopravvissuta fino ai giorni nostri e oggi accessibile grazie al prezioso lavoro sul campo realizzato nella seconda metà del Novecento dall’accademico Milko Matičetov. Oggi i curatori dei volumi, afferenti a istituzioni italiane e slovene, sono impegnati nella conservazione e valorizzazione di tale eredità culturale.

Il libro è illustrato da Luisa Tomasetig e pubblicato a cura di Roberto Dapit (Università di Udine, Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società), Monika Kropej Telban (Centro di Ricerca Scientifica dell’Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti di Lubiana, Istituto di Etnologia slovena), Luigia Negro (Museo della Gente della Val Resia, Solbica – Stolvizza) e Martina Kafol (Založništvo tržaškega tiska – Editoriale Stampa Triestina – ZTT-EST, Trieste).

Lettori e lettrici di tutte le età possono scoprire il fascino della fiaba nella sua versione originale nel dialetto sloveno di Resia, oltre che in altre lingue. L’edizione bilingue è pubblicata non solo in italiano (La ragazza che desiderava un fiore – traduzione di Luigia Negro e Roberto Dapit), ma anche in sloveno (Dekle, ki je hotela rožico – traduzione di Luigia Negro, Karin Marc Bratina e Monika Kropej Telban), in tedesco (Das Mädchen, das sich eine Rose wünschte – traduzione di Ines Lesjak e Helga Benigni-Cokan) e in inglese (The Girl Who Simply Wanted a Flower – traduzione di Peter Senizza) ed è inclusa nella collana Rozajanske pravice/Fiabe resiane. La collana si è recentemente arricchita di un nuovo titolo, Ta od rïbe, che nella sua traduzione in arabo rappresenta ulteriormente la vitalità e la diffusione crescente di un dialetto dalla storia complessa e affascinante, capace di continuare a superare ogni barriera linguistica e culturale per far incontrare tutti i bambini e le bambine con le storie a cui hanno diritto, in ogni circostanza.

Non a caso, a questo proposito, il prezioso lavoro di ambasciatori culturali svolto da traduttori e traduttrici è stato testimoniato anche dal gruppo di lavoro di IBBY Italia che ha curato la selezione dei titoli da candidare, composto da traduttrici socie e rappresentanti oltre che dell’associazione (Valentina Freschi ed Elisabetta Lippolis) anche dell’European Council of Literary Translators’ Associations – CEATL (Francesca Novajra), dell’associazione italiana dei traduttori editoriali Strade (Eva Valvo) e del Centro Traduttori della Bologna Children’s Book Fair (Deanna Belluti).

Oltre al già menzionato titolo in resiano, il gruppo di lavoro ha selezionato anche Joanin Sopatabrinhas – Giovannino Scrollaprugne dell’autrice Caterina Ramonda, con le illustrazioni di Edoardo Marconi, nell’edizione bilingue occitano vivaro-alpino e italiano pubblicato da Egnatia nella collana “Fiabe in viaggio” – Edizione bilingue di fiabe popolari e racconti dal mondo. Entrambi i titoli e le rispettive collane rappresentano un’iniziativa preziosa per diffondere nella lingua locale il ricco patrimonio orale di alcune valli alpine italiane, favorendo allo stesso tempo la ricerca scientifica e avvicinando il pubblico agli studi accademici dedicati alla fiaba e alle tradizioni popolari.

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