Denunciati due medici che dormivano durante la guardia notturna al servizio di continuità assistenziale di Codroipo
Codroipo (Ud) – Due medici di 31 e 27 anni sono stati denunciati dai Carabinieri per interruzione di pubblico servizio in concorso dopo essere stati trovati addormentati durante il turno notturno nella sede della continuità assistenziale di Codroipo. L’episodio, avvenuto alcune notti fa, è emerso il 5 novembre. A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stata la richiesta di assistenza di un cittadino che, dopo aver suonato ripetutamente il campanello dell’ambulatorio senza ottenere risposta, ha chiamato il 112.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Codroipo e i Vigili del fuoco. Verificato che i due medici risultavano regolarmente in servizio, ma non rispondevano dall’interno della struttura, i soccorritori hanno temuto che potessero aver avuto un malore. I Vigili del fuoco hanno quindi forzato la porta per consentire l’accesso ai locali.
Una volta entrati, i militari hanno trovato i due professionisti addormentati in una stanza distante dagli ambulatori. Secondo quanto riferito, non avevano sentito il campanello azionato più volte dal cittadino. Per entrambi è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Udine con l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio in concorso.
La vicenda riguarda il Servizio di continuità assistenziale, ossia la guardia medica. Si tratta del presidio territoriale che garantisce assistenza sanitaria per i problemi non differibili negli orari in cui il medico di famiglia non è disponibile. Il servizio opera durante la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi.
Il servizio è raggiungibile attraverso il numero 116117. È necessario contattare telefonicamente la guardia medica prima di recarsi in ambulatorio.
La sede di Codroipo serve un territorio che comprende anche diversi Comuni del Medio Friuli, oltre al capoluogo distrettuale. La mancata risposta alla richiesta di assistenza ha quindi riguardato un presidio sanitario di riferimento per una parte significativa della popolazione locale.
Non sono state rese note, al momento, ulteriori informazioni sulle verifiche interne dell’azienda sanitaria.

