Alla soprano friulana Fiorenza Cedolins il Sigillo trecentesco del Comune di Trieste

Trieste – Fiorenza Cedolins, di Anduins (Pn), soprano di fama internazionale, ha ricevuto il Sigillo trecentesco dal Comune di Trieste.

“Con sincera commozione, ringrazio di vero cuore per questo riconoscimento che dedico alla mia gente del Friuli e alla città di Trieste, che con tanto affetto qui mi accolse tanti anni fa!”.

Così si legge nella dedica che la cantante ha lasciato sul Libro d’Oro del Comune di Trieste nell’ambito del conferimento del Sigillo in argento.

A consegnarle il riconoscimento è stato il sindaco del capoluogo giuliano, Roberto Dipiazza.

La cantante mosse i primi passi della carriera artistica proprio a Trieste come componente del Coro del Teatro Verdi, a cui è sempre rimasta legata.

“Tornare a Trieste dopo aver calcato il palcoscenico in questo teatro – ha detto – e ritrovare gli amici mi ha fatto piacere. Offro la mia disponibilità per qualsiasi progetto che riguardi la crescita artistica della città. Sono abituata e mi piace lavorare con i giovani per il futuro dell’Opera, e la loro passione è anche merito del nostro immenso patrimonio musicale che fa ricordare l’Italia in tutto il mondo”.

Fiorenza Cedolins ha cantato con artisti come Luciano Pavarotti e Placido Domingo e si è aggiudicata premi prestigiosi: ha vinto il concorso internazionale “Luciano Pavarotti Voice Competition”, il Premio “Tosi” dell’Associazione “Parma Lirica”, il Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”, il “Premio Zenatello” in ben due edizioni, il premio “Verona Lirica” e il “Bellini d’Oro”.

Cedolins è un borgo di Anduins (Pn). E proprio ad Anduins, il 18 marzo 1966, è nata Fiorenza, da Francesca ed Enzo Fiorello, da cui ha ereditato la passione per la musica: il papà, capo officina in un’azienda meccanica, suonava da amatore il clarinetto e l’armonica a bocca e faceva parte di un coro locale. Anche Fiorenza inizia da piccola a cantare, a scuola e nel coro della chiesa. Nel frattempo prende lezioni di pianoforte.

Dopo il terremoto del 1976, va a studiare in collegio. Lavora anche nella piccola azienda di famiglia che il papà aveva nel frattempo fondato. Con grandi sacrifici frequenta il Conservatorio, a Udine e poi a Trieste. La svolta arriva quando inizia a cantare nel coro del Teatro Verdi di Trieste. La sua voce viene notata e Fiorenza ottiene delle parti da solista. Decide quindi di seguire le lezioni di Roberto Benaglio, maestro di coro alla Scala. Dopo aver partecipato a varie audizioni, debutta nel 1993 al teatro Carlo Felice di Genova come Santuzza nella “Cavalleria Rusticana” di Mascagni.

La sua caratteristica principale è la capacità di interpretare ruoli vocali e stilistici molto diversi. Dotata di voce scura, estesa, espressiva e di notevoli capacità d’interprete, ha un grandissimo repertorio italiano e straniero, che va da Monteverdi ne “Il Combattimento di Tancredi e Clorinda” fino ai “Carmina Burana” di Carl Orff; dal Mosè rossiniano fino alla Salomè di Strauss, privilegiando i pilastri della lirica italiana: Verdi e Puccini.

Nella sua lunga carriera, in cui ha interpretato una quarantina di ruoli da protagonista, è stata diretta, tra gli altri, da maestri come Riccardo Muti, Lorin Maazel, Daniele Gatti, Stefano Ranzani, Zubin Metha, Daniel Oren, Julia Jones, nei teatri d’Opera più famosi in Italia e nel mondo.

Da ricordare, tra le sue interpretazioni, la “Tosca” al Teatro dell’Opera di Philadelphia a fianco di Luciano Pavarotti, nel 1996. Nello stesso anno è Santuzza in “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni al Ravenna Festival, diretta da Riccardo Muti, per la regia di Liliana Cavani. Nel 2013 è Aida al Festival Arena di Verona, per le celebrazioni del Centenario dalla prima Aida storica, con la direzione di Daniel Oren.

Ha partecipato a gala e recital di livello internazionale: il Benefizkonzert con Placido Domingo al Salzburger Festspiele; l’Opening Gala del Nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; la Celebrazione del Cinquantenario del Festival dello Sferisterio a Macerata.

In occasione dell’Expo 2015, il Teatro alla Scala di Milano ha proposto una “non stop” di opere liriche italiane: in questa carrellata Fiorenza Cedolins ha interpretato il ruolo di Nedda nei “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo.

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