Assassinio dei poliziotti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta: ricorso del Procuratore in Appello

aver ucciso i poliziotti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta in una sparatoria in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019 – sarà dibattuta in secondo grado, in Corte d’Assise d’Appello.

Lo ha deciso il Presidente della Corte d’Assise d’Appello di Trieste che ha accolto il ricorso presentato dal Procuratore Generale della Corte d’Appello di Trieste contro la sentenza di primo grado del 6 maggio 2022, che aveva assolto il giovane per la non imputabilità, a causa delle sue condizioni psichiatriche.

Vista la sua pericolosità, Maran era stato ristretto in una residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza (Rems).

Dopo la sentenza di primo grado, grande era stata la delusione e lo sconcerto delle famiglie dei due agenti di polizia uccisi ed anche dei colleghi.

“La decisione di riconoscere la totale infermità mentale all’assassino di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego e quindi sottrarlo ad un giusto processo penale ci turba profondamente e riapre una ferita in realtà mai chiusa” aveva dichiarato il sindacato di polizia Sap.

Il Presidente ha indicato per il 7 aprile la data della prima udienza.

A presentarsi in aula, oltre ai difensori dell’imputato, saranno anche le parti civili, costituite dai parenti delle due vittime, dal Ministero dell’interno e dall’Associazione feriti e vittime della criminalità e del dovere rappresentata dall’avv. Valter Biscotti.

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