Furti di farmaci: perquisizioni a Cremona e Napoli per un sospetto giro di contrabbando

Trieste – Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura e del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste hanno eseguito il 12 settembre nelle città di Napoli e Cremona alcuni decreti di perquisizione emessi dalla locale Procura della Repubblica nell’ambito dell’indagine relativa ai furti di farmaci antitumorali avvenuti all’interno dell’Ospedale Maggiore nel febbraio e nel giugno scorsi.

L’attività è stata svolta parallelamente all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare a carico di diversi indagati, emesse dal giudice di Cremona a conclusione delle indagini svolte dal NAS dei Carabinieri in relazione a fatti analoghi ma antecedenti rispetto a quelli commessi a Trieste.

I due filoni investigativi hanno, infatti, consentito di verificare come alcuni indagati, individuati in entrambe le indagini, siano sospettati di commissionare furti di farmaci salvavita, da inviare poi all’estero.

A Trieste il 13 febbraio erano stati sottratti dalla Farmacia dell’Ospedale Maggiore farmaci ematologici e chemioterapici per un valore complessivo di oltre 400 mila euro, mentre il 26 giugno i farmaci asportati avevano un valore di circa 300 mila euro.

Le indagini avviate dalla locale Procura della Repubblica e svolte dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei carabinieri hanno permesso, nel corso di questi mesi, di individuare le autovetture utilizzate in occasione di uno dei furti, alcune utenze di servizio utilizzate nell’occasione dai malfattori e, infine, di raccogliere elementi a carico di una banda composta da elementi di nazionalità egiziana ed italiana, residenti in Provincia di Cremona, in Campania ed in Lombardia, dedita ai furti ed alla ricettazione di tale tipo di farmaci.

L’attività investigativa prosegue a tutto campo.

 

 

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