Fantasmagorico successo per “Ghost The Musical”

Trieste – Si sono finalmente accesi i riflettori sull’attesissimo “Ghost The Musical” al suo debutto in Italia nel solo teatro – il Rossetti – che, come da tradizione, sa ospitare eventi internazionali di questo genere, unici in tutto il territorio nazionale.

Così un altro titolo fra i più noti nel panorama dei musical d’oltremanica è sbarcato allo Stabile del Friuli Venezia Giulia riscuotendo un meritatissimo successo di pubblico, che ha tributato alla compagnia britannica i dovuti calorosissimi applausi.

Il cast è realmente omogeneo nella brillante interpretazione, capace di rendere tutti i protagonisti della vicenda – particolarmente amata dal pubblico del grande schermo – vividi ritratti di quelle emozioni incarnate da Demi Moor, Patrick Swayze e Woopy Goldberg.

I tratti indelebili dei caratteri dei loro personaggi che la memoria degli spettatori non avrebbero voluto traditi dalla messa in scena, sono deliziosamente confermati dalla regia di Bob Tomson e gestiti egregiamente dalle capacità attoriali dei bravi interpreti.

Senza ombra di dubbio l’energia dirompente della Oda Mae di Jaqui Dubois domina indiscussa nelle scene più divertenti, dove l’irriverenza del personaggio risolve ironicamente la tensione drammatica della vicenda. Così come lo charme di Molly, che Rebekah Lowings mostra con disinvoltura, e l’ingenua tenerezza di Sam, Niall Sheehy, travolgono il pubblico di emozioni pure e forti, che l’avventura fantastica narrata confinerebbe di per sé ai margini.

L’incredibile invece qui è favolosamente reale, come l’anima profonda di quei sentimenti che già il film aveva mostrato di saper muovere. La voce della Lowings è precisa, invade gli spazi capaci di emozione e convince, malgrado non siano molti i momenti felici dal punto di vista della scrittura musicale.

Forse la partitura è l’elemento meno interessante dello spettacolo e non permette sempre agli interpreti di evidenziare fino in fondo le loro capacità canore. Ma poco importa, la musica è una colonna sonora che accompagna senza disturbare la narrazione e che, anzi, permette di tanto in tanto il sostare premiato in ascolto di un “pezzo forte” che può radicarsi nella memoria sonora dello spettatore.

Così, oltre che per la classica  “Unchained Melody” indissolubilmente linkata alla scena più romantica del film e qui riproposta come citazione emozionata, rimane nel cuore “With you” cantata da Molly, coinvolge il gospel “Ar you a beliver?” di Oda Mae ed è musicalmente molto interessante il rap elettronico “Focus” del fantasma della metropolitana.

Come ogni spettacolo che porta la firma di grandi produttori,  la band dal vivo genera una vibrazione speciale che già di per sé costituisce un valore aggiunto, indispensabile per gustare davvero il sapore del vero musical.

A questo ingrediente, nella ricetta dello “UK tour” giunto a Trieste, si deve sommare la bravura dei singoli interpreti e l’energia inesauribile dell’ensamble, una cura registica appassionata per i dettagli  che rendono credibile sul palcoscenico un racconto altrimenti relegato ai necessari effetti cinematografici, sostituiti con quella magia tipica del teatro.

Qui, forse più della meraviglia per la realizzazione di incredibili trucchi, stupisce l’emozione di uno sguardo empatico che solo il mondo del teatro può consegnare al suo pubblico. Ed è subito fantasmagorico mondo di emozioni che avvolge e avvince.

In scena fino al 18 novembre.

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