Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, si rinnova l’impegno per memoria e prevenzione
FVG – Il 28 aprile, in prossimità della Festa dei lavoratori e delle lavoratrici ricorrono due appuntamenti di rilievo internazionale: la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto. Un’occasione per richiamare l’attenzione sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro e per ricordare le migliaia di persone che hanno perso la vita o convivono con gravi patologie causate dall’esposizione all’amianto.
Le due ricorrenze intendono sensibilizzare la comunità sul tema della sicurezza sul lavoro e la prevenzione delle malattie professionali. L’obiettivo è promuovere ambienti di lavoro sicuri, salubri e rispettosi della dignità delle persone, sostenere la ricerca scientifica e accelerare gli interventi di bonifica nei siti ancora contaminati.
La Giornata mondiale delle vittime dell’amianto nasce per mantenere viva la memoria di chi è stato colpito da mesotelioma e da altre patologie asbesto-correlate. In Italia l’amianto è stato messo al bando nel 1992, ma le conseguenze della sua diffusione continuano a farsi sentire. Negli ultimi dieci anni si stimano circa 60mila decessi legati all’esposizione a questa sostanza. Ogni anno, nel nostro Paese, le vittime sono circa 7mila. A livello mondiale, i decessi superano le 200mila unità annue.
Il Friuli Venezia Giulia, regione che ha conosciuto da vicino l’impatto dell’utilizzo dell’amianto, in particolare nei cantieri navali, partecipa con diverse iniziative di sensibilizzazione e commemorazione.
A Staranzano, il Comune promuove alle 18, nella Sala San Pio X, il concerto “Memorie d’aria”, un evento che intreccia musica, parole e testimonianze. L’iniziativa sarà introdotta da Maria Dolores Ferrara, con la partecipazione dell’attore Manuel Buttus e di musiciste del Conservatorio Tartini di Trieste. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato con la mostra “Te lo racconto io l’amianto”, inaugurata il 18 aprile in Sala Delbianco, accompagnata da momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra amianto e salute.
A Monfalcone, la commemorazione delle vittime si terrà in due momenti distinti. Alle 11 è prevista una cerimonia in piazza Unità d’Italia, mentre alle 18.30 sarà deposta una corona al monumento di piazzetta Esposti Amianto, luogo simbolo della memoria cittadina.
Sul piano nazionale, l’Osservatorio Nazionale Amianto promuoverà alla Camera dei Deputati il convegno “Amianto, il giorno della memoria, dalla prevenzione alla bonifica”. Nell’occasione sarà presentato il volume di Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio, dal titolo “Il Libro Bianco delle morti di amianto in Italia”, che raccoglie dati aggiornati sull’incidenza delle patologie amianto-correlate e richiama l’attenzione sui ritardi ancora presenti nelle bonifiche e nelle misure di tutela per le vittime e le loro famiglie.

