Il Vino del Friuli Venezia Giulia naviga più veloce in Cina: firmata a Shangai intesa sulla logistica

Trieste – Un nuovo canale di distribuzione e logistica fra Italia e Cina potrebbe a breve funzionare in via sperimentale per l’export dei vini del Friuli Venezia Giulia.

È questo uno degli elementi di rilievo del Memorandum of Understanding, firmato lo scorso 5 novembre a Shangai dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e da Jingchun Wang, presidente dell’azienda cinese China Communications Construction Company, alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano Luigi Di Maio.

Il documento pone le basi per una partnership che prevede lo sviluppo di progetti bilaterali in Cina. Si tratta di una possibilità già presa in considerazione dagli accordi firmati a Roma il 23 marzo scorso.

Si tratta di un notevole avanzamento, dato che l’intesa prevede la creazione di piattaforme logistiche e distributive collegate al porto di Trieste e a servizio dell’intero sistema logistico nazionale italiano.
Il Memorandum prevede che lo scalo giuliano supporti CCCC nello sviluppo di progetti pilota, che saranno localizzati nelle aree ad alto potenziale economico di Guangzhou e di Jiangsu, nel retroterra dei porti di Shanghai, Ningbo e Shenzen, tutti scali dei servizi intercontinentali che fanno capo a Trieste.

Nella prospettiva di rafforzare il ruolo di tutte le strutture logistiche della regione portuale del Mare Adriatico Orientale, CCCC e il porto di Trieste collaboreranno anche per permettere l’attivazione nel territorio regionale da parte del gruppo cinese di uno o più magazzini.

“La firma di oggi è importante perché definisce un ruolo attivo del sistema pubblico italiano nello sviluppo della logistica, a favore di una delle qualità economiche più importanti del nostro Paese, il Made in Italy”, ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino.

“Si tratta di progetto a disposizione del Sistema Paese: le piattaforme logistiche potranno agevolare il trasporto delle merci provenienti da tutta Italia, a supporto delle grandi aziende e delle PMI. È un segnale importante che questa partita venga giocata proprio dal settore pubblico”.

L’Autorità di Sistema non avrà alcuna partecipazione diretta al rischio dello sviluppo delle piattaforme, ma collaborerà come parte attiva aggregatrice, fornendo supporto alla definizione tecnica dei progetti, alla loro promozione presso le istituzioni e le imprese in Italia e attivandosi per la pianificazione o lo sviluppo di infrastrutture, servizi comuni o strumenti di facilitazioni al commercio, utili al rinforzo del canale logistico integrato Italia-Cina anche attraverso il Porto Franco di Trieste.

Il nuovo canale logistico e distributivo potrebbe essere testato già a breve nell’ambito del vino italiano, con particolare attenzione alla produzione della Regione Friuli Venezia Giulia.

CCCC si assumerà il rischio delle operazioni collegate ai progetti di sviluppo e si impegnerà a favorire il Made in Italy attraverso canali di diffusione dei prodotti italiani in Cina.

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