La Polizia di Pordenone ha catturato latitanti responsabili di gravi reati: un pedofilo, un’assassina e numerosi ladri

Pordenone – La Polizia di Stato di Pordenone ha reso noto sabato 25 novembre il bilancio dell’attività della Squadra Mobile finalizzata al rintraccio e arresto di persone latitanti che si sono rese responsabili di gravi reati.

Ultimo in ordine di tempo, l’arresto di un uomo accusato di pedofilia: nella serata di mercoledì 22 novembre, gli agenti hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Trieste nei confronti di V.D., cittadino italiano di 54 anni, dovendo lo stesso espiare un anno di reclusione per divulgazione e detenzione di materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori.

Il materiale pedopornografico era stato trovato all’epoca nella sua disponibilità personale e nei file contenuti nei suoi computer.

Dopo l’arresto da parte degli agenti della Squadra Mobile, l’uomo è stato condotto alla locale casa circondariale, dove è operativa una delle poche sezioni del Nordest specificamente riservata a detenuti che si sono macchiati di reati a sfondo sessuale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile di Pordenone ha inoltre posto fine alla latitanza, durata 9 anni, di M.G.V., cittadino rumeno 40enne, responsabile, tra gennaio e luglio 2007, insieme ad altri complici, di  numerosi furti in abitazione nei comuni della provincia, tra i quali San Vito al Tagliamento, Azzano Decimo, Maniago e Valvasone.

La Procura della Repubblica di Pordenone, lavorando a stretto contatto con gli investigatori ed ipotizzando in capo al pregiudicato, nel frattempo riparato all’estero,  anche il reato associativo, aveva di recente spiccato nei suoi confronti un Mandato di Arresto Europeo.

Le indagini della Sezione Catturandi della Squadra Mobile, svolte in piena sinergia  con Interpol e Polizia romena, hanno consentito di  localizzare il latitante in Romania, dove è stato arrestato per poi essere affidato  alle Autorità italiane per   scontare una pena superiore ai 4 anni di carcere.

Alla fine di ottobre era già stato assicurato alla giustizia  uno dei suoi complici, F.M., 49enne, individuato sempre  dalla  Squadra Mobile in Romania e consegnato dopo l’arresto alle Autorità italiane per scontare la stessa  pena superiore ai 4 anni.

Nella prima parte del mese di novembre, gli investigatori della Polizia di Stato hanno arrestato A.M., 47enne di origini marocchine, condannata a 10 anni di detenzione per l’omicidio del marito commesso a Fiume Veneto nel giugno del 2010.

Dalle indagini era emerso che la donna era vittima di gravi violenze fisiche e psicologiche da parte del marito e che una sera, disperata, lo aveva ucciso nel sonno con un coltello, tentando goffamente di simularne il suicidio. Condannata in via definitiva per l’omicidio, era ricercata dal 2015.

I tre arresti sono solo gli ultimi risultati di uno sforzo investigativo che la Sezione Catturandi della Squadra Mobile, recentemente rinforzata numericamente e con nuove risorse strumentali, sta da qualche tempo mettendo in essere per la cattura di latitanti.

Lo stimolo ed il supporto della Procura della Repubblica di Pordenone e gli stretti contatti con Interpol e la sinergia con le altre Polizie europee, hanno consentito di conseguire nel corso dell’anno importanti risultati tra cui:

– la cattura nel mese di ottobre in Albania di A.A., 45enne, albanese, ricercato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, numerosi furti in abitazione commessi nel 2009 anche in provincia di Pordenone, in particolare Maniago, Travesio, Sequals e Vivaro, per i quali dovrà scontare una pena superiore ai 9 anni di carcere;

la cattura di H.A., 40enne, albanese, esponente di spicco della malavita albanese radicatosi nel territorio di questa provincia, membro di una pericolosa associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Dopo 13 anni di latitanza, il reo è stato localizzato e catturato nel mese di maggio 2017 in Albania e consegnato alle Autorità italiane per scontare una pena superiore ai 15 anni di carcere per traffico di droga.

Altri dieci pregiudicati, latitanti da tempo fuori dal territorio nazionale nel corso del 2017, sono stati tratti in arresto dagli uomini del dott. Silvio Esposito per scontare pene detentive ricomprese  fra i 2 e i 4 anni per reati contro la persona, il patrimonio ed il traffico di stupefacenti.

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