La presidente Serracchiani al “Panorama Tour”: «cinque anni possono anche bastare per far le cose»

Trieste – Il “Panorama Tour, tutto il meglio visto da vicino” rassegna di incontri “alla scoperta del meglio del nostro Paese visto da vicino”, a cura del settimanale “Panorama”, ha toccato il Friuli Venezia Giulia.

Dal 6 al 9 settembre si è svolta una serie di appuntamenti che hanno visto protagonisti, tra gli altri, Vittorio Sgarbi, il Generale Mario Mori, il presidente delle Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola, gli chef Andrea Berton e Emanuele Scarello, Dalila Di Lazzaro, L’Aura, Lino Guanciale.

La tappa si è conclusa nella mattinata di sabato 9 settembre al Palazzo della Regione, nel Salone di rappresentanza, dove è stata presentata la ricerca “Friuli Venezia Giulia, una regione allo specchio” realizzata da Inthera, Gruppo Mondadori (il medesimo editore del settimanale), su lavoro, aspettative e valori dei cittadini del FVG.

Protagonista dell’evento la governatrice Debora Serracchiani, che è stata intervistata dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè.

Alla domanda se si ricandiderà alle elezioni amministrative del 2018, la presidente ha dichiarato che “cinque anni possono anche bastare per far le cose. Ma poiché questo lavoro è stato fatto tutti insieme, insieme decideremo, ciascuno per il proprio ruolo”.

“Quando sono arrivata qui – ha proseguito – a molti non andavo bene perché donna, nata a Roma e troppo assente da Trieste per stare appunto a Roma. Però i vantaggi che la nostra Regione ha ottenuto grazie al lavoro che ho fatto a Roma sono stati importanti. E oggi se c’è una cosa che non mi va è l’idea di lasciare il futuro del Friuli Venezia Giulia – ha concluso – in mano a persone che vogliano chiudersi”.

In merito ai risultati dello studio, Serracchiani ha così commentato: “Il Friuli Venezia Giulia ottiene dalla ricerca di Panorama alcune conferme importanti, in primis di essere un popolo di grandi lavoratori, di avere degli ottimi servizi sanitari, così come vengono considerati dai nostri cittadini, e di essere un luogo sicuro per un’alta percentuale dei propri abitanti”.

Il Pil della Regione è cresciuto dell’1% nel 2016, con migliori prospettive per il 2017, grazie a turismo ed esportazioni (+7,2%), con startup in salita del 18% e disoccupazione al 7,54%.

Dal sondaggio è emerso che il 70% dei friulani è molto o abbastanza soddisfatto della località in cui vive (+6% rispetto alla media nazionale). Molto apprezzati pulizia delle strade e servizi sanitari (su entrambi i punti i cittadini sono al 65% “molto o abbastanza soddisfatto”).

La percezione della sicurezza è quasi doppia rispetto alla media italiana (il 60% si ritiene molto o abbastanza soddisfatto della sicurezza); due abitanti su tre sono orgogliosissimi di vivere in Friuli Venezia Giulia e vorrebbero che potessero vivere qui anche i loro figli e nipoti (rispettivamente il 66% e il 64%).

Nell’intervista di Mulè, la presidente della Regione ha toccato vari temi: dalla cultura al turismo (“per i cui risultati, che dipendono dalla congiuntura internazionale ma anche da un piano strategico, siamo soddisfattissimi”), alle infrastrutture autostradali (“i lavori della terza corsia dell’A4 nel 2023 devono essere finiti”) e su ferro, con particolare riferimento al polo intermodale di Ronchi dei Legionari, al cui completamento “tra febbraio e marzo dell’anno prossimo saremo l’unico aeroporto del Nordest collegato con le ferrovie e con l’Alta velocità”.

Serracchiani, sul tema del territorio, ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia è tra le poche regioni ad aver chiuso il piano paesaggistico. Per la tutela dell’integrità del suolo si lavora, per esempio, sui capannoni e sulle caserme dismesse, “investendo laddove si hanno idee chiare per il riutilizzo”.

Se sull’immigrazione Serracchiani ha ribadito l’apprezzamento per l'”azione organica” del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che in regione produrrà il raddoppio della Commissione d’esame sulle richieste di asilo con il conseguente dimezzamento dei tempi delle istruttorie e una task force dedicata ai dublinanti, è ancora sulla sanità che la presidente della Regione ha espresso un particolare orgoglio.

“Siamo la prima Regione d’Italia a disporre dell’odontoiatria sociale, con cinque pronto soccorso dedicati, e proprio ieri abbiamo esteso le misure per protesi che inizialmente erano destinate solo agli over 65, ampliando la platea dei destinatari delle prestazioni pubbliche, in un settore molto importante e delicato per la salute di tutti i cittadini”.

“Una regione attiva, dinamica, che ha i geni della resilienza e che ha saputo già reinventarsi nelle grandi multinazionali nelle grandi imprese ma anche in quelle piccole e medie che sanno guardare avanti con caparbietà e con competenza”. Questo l’identikit del Friuli Venezia Giulia tracciato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè.

“Abbiamo surfato e cavalcato attraverso una regione – ha spiegato il direttore del periodico – che dall’enograstronomia alla manifattura, dalla cultura allo spettacolo dimostra di avere i piedi ben saldi sul terreno e di saper guardare. Penso al Porto Vecchio di Trieste, penso a Udine e a tutto ciò che succede intorno ai maggiori centri di questa regione. Penso – ha aggiunto Mulè – ad Aquileia che è stata rivalorizzata grazie anche agli interventi che si sono sviluppati nel tempo”.

Per il direttore di Panorama, il giro in Friuli Venezia Giulia “ha rappresentato un’esperienza assolutamente positiva, in un territorio che della sua dinamicità ha fatto il perno della scommessa sul futuro, con abitanti e persone che popolano questo territorio realmente innamorati e orgogliosi di vivere in questa regione”.

 

 

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