L’Interporto di Pordenone intitolato al Beato Odorico. Ricordata la straordinaria figura del francescano viaggiatore

Pordenone – L’Interporto di Pordenone, lo hub logistico che smista il traffico commerciale fra il Friuli Occidentale e oltre e il resto del mondo, è stato intitolato a Odorico da Pordenone, come segno iconico di un nuovo volto dell’operatività della società di Villanova, borgo natio di Odorico Mattiussi.

La straordinaria figura di missionario francescano nel 1318 intraprese un viaggio dal Friuli alla Cina con l’obiettivo di conoscere ed evangelizzare le genti ad Oriente.

In quell’anno il Beato Odorico si imbarcò a Venezia per Costantinopoli. Di qui attraversò il Mar Nero e proseguì per via di terra raggiungendo il Golfo Persico, dove tornò a imbarcarsi verso l’India. Giunto a Tana, presso Bombay, riprese la via del mare e fu il primo europeo a raggiungere l’Indonesia, e di qui infine arrivò in Cina, sbarcando a Canton. La sua meta finale era Khanbaliq, l’attuale Pechino, capitale dell’immenso impero cinese, dove arrivò nel 1325, dopo sette anni di viaggio. Qui incontrò l’imperatore Temur Khan, pronipote di Kublai Khan, che aveva conosciuto Marco Polo.

Durante il viaggio di ritorno visitò il Tibet e fu il primo europeo ad entrare nella capitale Lhasa. Attraversò quindi la Persia e l’Armenia.

Rientrato definitivamente in Italia nel 1330, dopo aver percorso una distanza complessiva che supera la circonferenza dell’intera terra, si fermò a Padova, ospite del monastero presso la Basilica di Sant’Antonio.

Qui dettò il resoconto del viaggio ad un confratello. Le sue memorie, il cui originale è conservato presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze, sono la testimonianza storica di un viaggio che per quell’epoca appariva mirabolante.

In ricordo di quella straordinaria impresa l’Interporto, la Diocesi di Concordia-Pordenone e il Comune di Pordenone hanno così deciso di intitolare il centro intermodale all’illustre concittadino.

La cerimonia di intitolazione si è svolta sabato scorso 17 novembre presso la chiesa del Beato Odorico.

Qui il vescovo Giuseppe Pellegrini ha scoperto e benedetto la nuova opera dedicata al Beato, che la società Interporto Centro Ingrosso di Pordenone ha commissionato alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo.

L’opera in mosaico tridimensionale è stata ideata dall’artista Stefano Ius e realizzata dagli allievi della stessa scuola con la supervisione del direttore Gian Piero Brovedani.

Una realizzazione artistica di pregevole fattura, ricca di significati e valori, come ben sottolineato nel corso della manifestazione dalla curatrice d’Arte, Cinzia Francesca Botteon.

L’opera musiva rimarrà esposta fino al mese di maggio 2019 all’interno della Chiesa, anch’essa dedicata al Beato Odorico, a Pordenone in viale della Libertà.

Completati i lavori di realizzazione del nuovo palazzo centro servizi nell’area dell’Interporto, l’opera raffigurante Odorico da Pordenone troverà la sua definitiva collocazione nell’agorà coperta nella zona della sede

Nella stessa giornata di sabato, si è svolto un convegno di alto profilo a cui ha partecipato, tra gli altri, Lucio Caracciolo, direttore dell’autorevole rivista di geopolitica “Limes”.

L’iniziativa si inseriva nel quadro dei tanti eventi promossi per celebrare i 700 anni del viaggio di Odorico. In particolare il Comune di Pordenone è attento a promuovere l’anno odoriciano nei confini nazionali e internazionali.

L’intitolazione è frutto di una scelta condivisa e approvata da istituzioni e categorie economiche cittadine, emersa nel corso di un incontro tenutosi in Municipio lo scorso marzo.

Sabato quindi l’opera raffigurante Odorico è stata benedetta nella chiesa a lui intitolata, ma successivamente verrà trasferita all’Interporto.

Anche il convegno svoltosi nella giornata di sabato ha preso le mosse da Pordenone e dal Beato per poi approfondire argomenti di stretta attualità geopolitica riguardanti il rapporto tra Occidente e Oriente.

L’ad di Interporto, Giuseppe Bortolussi, ha spiegato la scelta dell’intitolazione “a uno dei principali ambasciatori di Pordenone”, ribadendo che Interporto “è il porto del nostro territorio dal quale partono e arrivano camion e, già nei primi mesi del 2019, anche i treni”.

Della figura di Odorico da Pordenone ha parlato monsignor Guido Genero, mentre Giulio Cesare Testa ha affrontato il tema “Pordenone: profilo di un’autonomia”.

Di Nuova Via della Seta e delle rotte tra Asia e Europa, che coinvolgono da vicino la nostra regione, hanno discusso Lucio Caracciolo e Fabio Enrico Pasquarelli. Ha moderato gli interventi Lorenzo Cardin.

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