Maltempo in Friuli Venezia Giulia, allagamenti nel Pordenonese e piogge oltre i 250 mm
FVG – Il maltempo entra nella fase più intensa in Friuli Venezia Giulia, con allagamenti segnalati in tre comuni del Pordenonese, piogge che hanno superato localmente i 250 millimetri sulle Prealpi Carniche e il superamento dei livelli di attenzione per due corsi d’acqua. L’aggiornamento delle ore 12 della Protezione civile regionale conferma la necessità di monitorare l’evoluzione della situazione, mentre le precipitazioni sono destinate a proseguire nel pomeriggio, soprattutto sui rilievi.
Dall’inizio dell’evento sono pervenute alla Sala operativa regionale e al Numero unico di emergenza 112 segnalazioni di allagamenti nei comuni di Aviano, Budoia e Polcenigo. Sul fronte idraulico, sono stati superati i livelli di attenzione alle stazioni di Caltea, sul torrente omonimo, e di Maniago, sul fiume Colvera. Entrambi i livelli risultavano stabili al momento dell’aggiornamento.
Le precipitazioni più abbondanti si sono concentrate nella zona delle Prealpi Carniche. I dati aggiornati alle 11 indicano 261 millimetri di pioggia cumulata nelle 12 ore a Malga Valine, 251 a Piancavallo, 230 a Val Sughet, 218 a Val dei Sass e 212 ad Andreis. In sei ore sono stati registrati 185 millimetri a Malga Valine e 169 a Piancavallo.
Le piogge sono risultate particolarmente intense anche nelle ultime ore: in un’ora sono caduti 46 millimetri a Val dei Sass, 42 a Gorgazzo, 41 a Piancavallo e 39 a Malga Valine. Nella zona montana e pedemontana orientale gli accumuli sono inferiori, ma comunque rilevanti in alcune località: 147 millimetri in 12 ore a Malga Chiampiuz, 99 a Forni di Sotto e 84 a Chiansaveit.
La fase più intensa è stata alimentata da una depressione atlantica che convoglia correnti umide di Scirocco dall’Adriatico verso le Alpi. Nel pomeriggio e in serata sono attese piogge intense sui monti e abbondanti in pianura, mentre sulla costa le precipitazioni dovrebbero risultare meno consistenti. Non si escludono temporali e rovesci molto intensi tra Carnia e Prealpi Giulie.
Sulla costa lo Scirocco tenderà a perdere intensità, con una conseguente attenuazione della spinta del mare. A Grado il mareometro ha registrato il picco di marea alle 9.40, raggiungendo 112 centimetri; il picco medio dell’onda, pari a 1,98 metri, era stato raggiunto alle 7.
Le raffiche di vento hanno raggiunto valori elevati soprattutto nelle aree montane. La stazione di Rest ha registrato una velocità massima di 96 chilometri orari, mentre a Malga Rest sono stati misurati 87 chilometri orari. All’invaso di Ravedis la raffica massima è stata di 73 chilometri orari. Sulla costa, i valori massimi riportati dal bollettino sono di 59 chilometri orari alla boa meteorologica di Grado e 56 a Lignano Sabbiadoro.
La Protezione civile regionale riferisce inoltre che sul territorio sono intervenuti 15 volontari dei gruppi comunali di Polcenigo, Aviano, San Quirino, Latisana e Povoletto, impegnati nel monitoraggio e nel ripristino delle situazioni di criticità.
L’allerta meteo arancione riguarda le zone montane e pedemontane, mentre per parte della pianura orientale e della costa è in vigore l’allerta gialla. L’avviso regionale resta valido fino alle 6 di giovedì 22 ottobre. Per la mattinata di giovedì sono previste precipitazioni residue da moderate ad abbondanti, con la quota neve in calo fino a circa 1.500 metri; il miglioramento è atteso nel corso della giornata di giovedì a partire da Ovest.

