Nave ospedale per gli anziani, c’è sostegno del Governo. Dubbi sul natante: lanciata petizione

Trieste – Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha riferito che “il Governo ha confermato il proprio sostegno al ricorso alla nave GNV “Allegra” che sarà utilizzata come struttura sanitaria da parte dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) per garantire cura e assistenza agli anziani positivi al Covid-19”.

Le critiche alla soluzione GNV Allegra

Critiche a tale scelta sono state sollevate da più parti. Dubbi che un gruppo di cittadini del Friuli Venezia Giulia ha iniziato a condividere con una raccolta di firme su una petizione popolare dal titolo “No alla nave ospedale a Trieste per gli anziani delle case di riposo” pubblicata online sul sito specializzato change.org e diretta al presidente Fedriga:

https://www.change.org/p/presidente-friuli-venezia-giulia-massimiliano-fedriga-coronavirus-in-fvg-no-alla-nave-ospedale-a-trieste-per-gli-anziani-delle-case-di-riposo

Lo ha riferito la consigliera regionale Simona Liguori (Cittadini) nella seduta del Consiglio regionale del 5 maggio. Nel suo intervento ha sottolineato l’impatto negativo che l’accoglimento in una nave traghetto potrebbe avere sulla qualità di vita degli anziani Covid-19 positivi che ora si trovano nelle case di riposo a Trieste. A supporto della sua tesi, la consigliera ha portato il parere del presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, Raffaele Antonelli Incalzi.

Da parte sua il consigliere regionale Francesco Russo aveva subito manifestato la sua contrarietà alla soluzione GNV Allegra con interventi ed un video:

Russo ha anche pubblicato sulla sua pagina Facebook una recensione fortemente negativa sullo stato del natante, comparsa su Tripadvisor:

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187823-d13004232-r689460111-GNV-Genoa_Italian_Riviera_Liguria.html

Nella serata di martedì 5 maggio, in un post su Facebook, è ancora il consigliere Russo a pubblicare ulteriori riserve e notazioni alla Giunta:

“Non c’è stato nessun via libera da parte del governo sulla nave/lazzaretto nel porto di Trieste: l’assessore Riccardi ha detto una bugia. L’ho verificato direttamente con il Ministro Boccia: è una decisione assunta dal presidente Fedriga nell’ambito di un fondo per il quale ogni Regione è soggetto attuatore e ha una cifra di propria competenza”.

“È sbagliato quindi parlare di via libera da parte del governo ma solo di autorizzazione amministrativa della Protezione Civile che semplicemente, prende atto della scelta sulla base della relazione presentata dai vertici dell’Azienda Sanitaria. Vertici che, come sappiamo, sono nominati sempre da Fedriga e Riccardi”.

“Per di più, nel documento ufficiale, la Protezione Civile sottolinea che si riserva di valutare l’effettiva assenza di soluzioni alternative, così come dichiarato dalla Regione. Quindi sono stati Fedriga e Riccardi a volere la nave. Scelta che resta incomprensibile visto che, come ho dimostrato ieri, le soluzione alternative ci sono. A meno che i numeri dei positivi nelle RSA a Trieste comunicati fino ad adesso siano molto più bassi di quelli reali. Solo in questo caso la soluzione della nave sarebbe spiegabile perché servirebbero tantissimi posti letto. Se fosse così, però, sarebbe difficile da accettare che, fino ad oggi, sui contagi non sia stata raccontata la verità”.

Le ragioni del vicepresidente Riccardi

Replica Riccardi: ”Quella adottata dall’Asugi, con il parere positivo del Dipartimento di prevenzione, è la soluzione migliore in questo momento dell’emergenza, perché consente di dare una risposta immediata alle esigenze del territorio triestino”.

“Prima di individuare la scelta della “Allegra” – ha aggiunto il vicepresidente – sono state valutate diverse opzioni, tra cui gli alberghi della zona, il palazzetto dello sport a Chiarbola; il centro congressi del Molo IV, la ristrutturazione del 14esimo e 15esimo piano di Cattinara e anche il ricorso ad altre strutture residenziali per anziani. Tutte queste soluzioni non hanno però dato riscontro positivo, a causa degli importanti interventi di adeguamento da realizzare in urgenza per soddisfare i requisiti richiesti”.

“Per garantire 168 posti per sei mesi all’interno dell’Allegra – ha riferito Riccardi – si prevedono 4,2 milioni di euro di costi, mentre la riconversione delle strutture del Molo IV, del Palachiarbola e del 14esimo e 15esimo piano di Cattinara, con una disponibilità di soli 123 posti letto, avrebbe richiesto 7,9 milioni di euro. Secondo quanto preventivato, il costo per ogni singolo paziente ospitato sulla nave sarà di 96 euro al giorno, contro i 143 euro al giorno delle strutture residenziali presenti sul territorio triestino”.

“Questa scelta è frutto di attenta e meticolosa analisi delle necessità di salute delle persone anziane del territorio dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontino ed è stata assunta anche sulla base di dell’esperienza già attuata in Liguria. La “Allegra” garantisce la possibilità di graduare l’offerta di assistenza in moduli da 50 posti letto, fino a un massimo di 180 e assicura anche la sicurezza dei percorsi e la compartimentazione in base ai livelli assistenziali in una sede isolata da contesti abitativi e lavorativi”.

“Utilizzando una nave l’Asugi – ha aggiunto il vicegovernatore – può, in tempi rapidi, avere una struttura dotata di adeguati spazi per costruire percorsi sicuri e unidirezionali nella gestione dei pazienti, l’isolamento e la non comunicabilità tra le aree ‘safe’ e ‘unsafe’, ma anche di garantire modularità e flessibilità nel caso fosse necessario un ampliamento progressivo e graduale. Inoltre – ha concluso Riccardi – una sede unica consente di migliorare il controllo della diffusione dell’infezione e ottimizzare la gestione logistica, del personale e dell’offerta assistenziale e, elemento non trascurabile, una facile dismissibilità al superamento della fase emergenziale”.

Il vicegovernatore ha quindi sottolineato che “è necessario trasferire in breve tempo le 118 persone positive al Covid-19 che si trovano nelle strutture per anziani promiscue di Trieste, alle quali si aggiungono altri 37 soggetti in attesa di dimissione dall’Ospedale Maggiore, Salus e Sanatorio Triestino. Stiamo inoltre effettuando uno screening complessivo che sta evidenziando la necessità di spostare anche altri anziani, fino a 170, quindi ricorreremo alla nave per trasferire i soggetti malati dalle strutture che non possono garantire un adeguato isolamento per contenere la diffusione del virus e utilizzeremo altre due realtà, la Igea e la Mademar, che garantiscono una disponibilità di altri 100 posti letto complessivi”.

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