Pordenonelegge, apertura con Salman Rushdie, chiusura con il presidente Mattarella

Pordenone – Salman Rushdie inaugura questa sera la 27ª edizione di pordenonelegge, dedicata quest’anno in modo particolare al tema della libertà di espressione. Lo scrittore e saggista riceve alle 20, al Teatro Verdi, l’Onorificenza di Ambassador of Freedom e sarà protagonista del dialogo “Linguaggi della verità”.

L’appuntamento arriva a pochi giorni dal quarto anniversario dell’attentato subito nell’agosto 2022, quando Rushdie fu accoltellato durante un incontro pubblico negli Stati Uniti. Una vicenda che lo scrittore ha raccontato anche nel libro Knife e che domani tornerà sullo schermo con il documentario diretto da Alex Gibney, atteso a New York per la prima del film.

Rushdie partirà infatti già domani da Pordenone per raggiungere gli Stati Uniti. «Spero di arrivare in tempo – spiega Rushdie nella conferenza stampa che lo ha visto protagonista questa mattina a pordenonelegge – i programmi di viaggio sono complicati per arrivare a New York domani sera. Credo che questo sia un buon film, Alex Gibney è uno dei migliori registi documentaristi del nostro tempo, non a caso è vincitore di un premio Oscar. Ha adottato un approccio molto sensibile, la colonna portante del film è il video diario girato da mia moglie, la poetessa e fotografa Rachel Eliza Griffiths, che per un anno ha ripreso noi due mentre cercavamo di affrontare la tragedia che ci è capitata. Di curare a poco a poco le ferite, fino alla guarigione e al completo ristabilimento. Certo per me sarà dura vederlo, ma spero che per il resto del pubblico possa essere una visione interessante …»

A introdurre l’incontro con i giornalisti è stato il presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti, che ha richiamato il filo conduttore della nuova edizione del festival: la libertà e le persone che hanno pagato un prezzo per aver espresso le proprie idee. Accanto a Rushdie, Agrusti ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il percorso dedicato ad Anna Politkovskaja attraverso il libro della figlia Vera, oltre agli interventi della Dissensio Arena.

Per il curatore di pordenonelegge Alberto Garlini, Rushdie rappresenta anche un passaggio importante nella storia della letteratura contemporanea. «Salman Rushdie ha cambiato il modo in cui raccontare le storie – ha sottolineato il curatore di pordenonelegge Alberto Garlini, intervenendo alla conferenza stampa – Ci ha consegnato storie che generano altre storie, la sua è una letteratura che rifiuta una sola voce, e questa è la sua forza. Un modo nuovo di pensare il romanzo, e la vita che lo sottende».

Nel corso della conferenza stampa Rushdie ha risposto anche a domande sull’attualità, soffermandosi sulla libertà di espressione e sulla presidenza di Donald Trump: «Trump? Non ha il senso dell’umorismo, direi. E tutto quello che dice è il contrario della verità, anche a proposito di AI. La libertà di espressione? Gli scrittori sono persone ostinate, vedrete che riusciremo a dire quello che vogliamo. Spero che la verità non diventi una questione di appartenenza, noi scrittori cerchiamo di fare del nostro meglio. Trump, tuttavia, è una minaccia non solo sul fronte della libertà di espressione: ma siamo a 50 giorni dalle elezioni di Mid-term e forse le cose cambieranno …».

Rushdie ha poi ripercorso il rapporto con I versi satanici, il libro che nel 1989 portò alla fatwa dell’allora leader iraniano Ruhollah Khomeini e che condizionò per decenni la sua vita. «ad oggi – spiega – sono arrivato a quota 23, quindi la maggior parte della mia produzione letteraria è successiva a quanto accaduto, e alla fatwa. Per 25 anni ho pensato di poter condurre una vita ordinaria, la mia vita di scrittore. Poi, nel 2022, si è verificato l’attentato, che considero tuttora un fatto isolato e non l’inizio di una nuova fase di minaccia. Mi sono sentito fortunato ad essere sopravvissuto, oggi dò molta importanza al tempo “extra” che mi è stato concesso su questa terra e cerco di usarlo per le cose veramente importanti. L’Islam radicale esiste, ed esiste un regime sanguinario in Iran: ma non trovo giusta la guerra promossa, non porterà al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione iraniana. Si tratta di un conflitto controproducente, il regime iraniano ne uscirà più forte».

Dopo l’esperienza di questa giornata a Pordenone, anche il giudizio sulla manifestazione è positivo. Alla domanda sull’Italia e sulla città che ospita il festival, Rushdie ha risposto con un sorriso: «Mi sto divertendo molto a pordenonelegge – sorride Rushdie – è davvero piacevole stare qui, anche in questo momento con voi …».

L’evento inaugura una cinque giorni densa di riflessioni che si chiuderà domenica 20 settembre con l’intervento in presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e con il Concerto per l’Italia affidato al Trio Il Volo: suggello a un’edizione speciale di pordenonelegge, con 447 eventi, 694 protagonisti italiani e stranieri, 60 anteprime editoriali. Il festival, con questa edizione 2026, guiderà idealmente la sua città verso il prestigioso traguardo di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.

Da Michel Houellebecq a Peter Sloterdijk, da Eshkol Nevo vincitore del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo allo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, da Vera Politkovskaja a Thomas Schlesser, Leïla Slimani, Nelio Biedermann, Laura Morante, e centinaia di autori e autrici della letteratura e saggistica italiana.

La 27ª edizione di Pordenonelegge è promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin, a cura di Gian Mario Villalta (Direttore artistico) con Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Il programma ed eventuali variazioni sul sito pordenonelegge.it

Fra i protagonisti in arrivo, i vincitori di due riconoscimenti legati al festival: innanzitutto il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, giunto alla sua XIX edizione: sarà consegnato, sabato 19 settembre, allo scrittore israeliano Eshkol Nevo. E va allo scrittore Alessandro Marzo Magno la 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo, istituito dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.it.

Sono 60 le anteprime editoriali riservate a pordenonelegge dai suoi protagonisti internazionali. Michel Houellebecq porterà a pordenonelegge la nuova opera omnia poetica Tutte le poesie, che include la sua ultima raccolta inedita Si perde sempre. Peter Sloterdijk rifletterà su Trump, con Il principe e i suoi eredi.

E ci saranno lo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, in arrivo con il romanzo inedito Villa Coco, ambientato in Italia; lo scrittore iraniano-olandese Kader Abdolah in anteprima con Parla Zarathustra, la poetessa inglese Carol Ann Duffy con l’anteprima della nuova raccolta L’invenzione della pioggia. Anteprime anche per Thomas Schlesser, scrittore bestseller e autore dell’anno in Francia 2025, che firma Il gatto del giardiniere, per Leïla Slimani, l’autrice franco-marocchina in libreria con Porterò il fuoco, Nelio Biedermann, con la saga familiare I Lazar, e ancora Jean Echenoz con Bristiol, Bérénice Pichat con La piccola cameriera, Assaf Gavron con Seguendo le tracce, Daniel Schulz con Io non sento più le sirene. Ucraina: vita quotidiana e stato di emergenza.

La narrativa italiana a pordenonelegge con centinaia di protagonisti: fra gli altri Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Stefania Andreoli, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Romana Petri, Dario Ferrari, Viola Ardone, Laura Morante, Serena Bortone, Enrico Galiano, Andrea Maggi e le trame gialle di Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli, Piergiorgio Pulixi, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Giovanni Grasso, Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, Massimo Carlotto, Andrea Pennacchi, Gianni Riotta. E i grandi dialoghi incroceranno Tullio Avoledo e Fabiano Massimi, Serena Cappellozza e Bruno Gambarotta, Francesco Musolino e Carlo Calabrò, Andrea Vianello e Luigi Nacci, Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Andrea Segrè e Davide Rondoni, Marco Balzano e Piergiorgio Nicolazzini.

Pordenonelegge Poesia è la più grande “agorà” nazionale sul fare poetico in Italia: anche quest’anno con grandi ospiti internazionali: oltre a Michel Houellebecq, Carol Ann Duffy e Bita Malakuti ci saranno Kathleen Jamie, Choi Dongho e Kim Kooseul. E un panorama ampio e altamente rilevante della poesia italiana contemporanea: dalla cinquina finalista del Premio Strega Poesia (Carmen Gallo, Federico Italiano, Isabella Leardini, Fabrizio Lombardo e Vincenzo Ostuni) a Patrizia Valduga vincitrice della 6^ edizione del Premio Saba Poesia, a Matteo Bianchi, Franco Buffoni, Ivan Crico, Stefano Dal Bianco, Vincenzo Della Mea, Laura Pugno, Davide Rondoni.

Nuovi spazi per accogliere grandi protagonisti: si apre quest’anno al festival la Dissensio Arena, approdo di libertà per le voci soffocate e perseguitate nel mondo: ospiterà fra gli altri la regista e scrittrice afghana Zainab Entezar, la poetessa e attivista iraniana Bita Malakuti, Vera Politkovskaja ricorderà la madre Anna Politkovskaja a pochi giorni dal ventennale del suo brutale assassinio;la scrittrice algerina Amal Bouchareb, l’autrice ucraina Yaryna Grusha, lo scrittore curdo Burhan Sönmez, lo scrittore e reporter cinese Liao Yiwu. E torna l’Arena Europa, riferimento identitario di pordenonelegge che suggellerà la sua 27^ edizione nel cuore dell’Europa, a Praga, dal 20 al 22 ottobre. Intorno alla “geopolitica dell’Europa” si confronteranno anche Nora Bussigny, autrice di un’inchiesta realizzata sotto copertura sulla deriva antisemita dell’estrema sinistra in Francia, e inoltre Michele Ainis, Giovanni Brizzi, Pier Ferdinando Casini, Claudio Cerasa, Tommaso Cerno, Massimiliano Coccia, Gianni Cuperlo, Giorgio Dell’Arti, Federico Fubini, Carlo Galli, Giuseppe Lupo, Carlo Panella, Vittorio Emanuele Parsi, Antonio Polito.

Alla storia, alla scienza e alla filosofia è dedicato un percorso portante del festival: fra i protagonisti Massimo Recalcati, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Antonio Forcellino, Giorgio Ieranò, Guido Crainz, Marcello Flores, Andrea Moro, Silvio Garattini, Guido Tonelli, Massimo Temporelli, Giovanni Covone. E l’Intelligenza Artificiale torna protagonista a pordenonelegge con uno spazio di incontri: interverranno anche Maurizio Ferraris, Nello Cristianini, Vittorio Gallese e Mario Desiati, Giuseppe Antonelli, Stefano Quintarelli, Luca De Biase, Luca Taddio e Simone Regazzoni.

Di straordinario spessore gli incontri dedicati al nostro tempo: al festival anche Francesco Costa, Alain Gachet, Massimo Gramellini, Federico Rampini, Stefano Nazzi, Mario Calabresi, Matteo Lancini, Antonio Caprarica, Oscar Farinetti, Alain Gachet, Maria Latella, Vittorino Andreoli, Massimo Franco, Carlo Cottarelli, Veronica De Romanis, Marco Damilano, Francesca Barra, Giuseppe Cruciani, Eugenio Giannetta, Riccardo Staglianò, Giulio Sapelli, Carlo Verdelli, Luigi e Anna Ballerini, Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Marino Niola, Barbara Nappini, Chiara Pavan, Giada Messetti, Toni Capuozzo. A pordenonelegge lo spettacolo diventa Parole in scena, l’arte e il fumetto si intrecciano alla lettura e alla scrittura: ci saranno Luca Carboni per ridisegnare la geografia intima della sua vita musicale: Ascanio Celestini, Arianna Porcelli Safonov, Aldo Grasso, Davide Toffolo e Giulio D’Antona, Giuseppe Ghigi, Antonio Caiazza, Marcello Balestra, I Papu, Claudia Contin Arlecchino.

Come sempre, una finestra sarà dedicata all’attualità sportiva con Demetrio Albertini, Novella Calligaris, Maria Rosa Quario, Kristian Ghedina, Dan Peterson e Sergio Tavcar, Filippo Galli, Simone Pianigiani, Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo.

E a pordenonelegge la letteratura è roba da ragazzi! Il nuovo anno scolastico parte con la Festa del libro, dalle prime ore di mercoledì 16 settembre. Nel programma under 14, un vero festival nel festival, con la sua 4^ edizione torna il Piccolo dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi, il progetto esclusivo di Fondazione Pordenonelegge.it in partnership con Fondazione Treccani, realizzato con la guida del linguista Giuseppe Antonelli. Fra i protagonisti gli autori del contest “Caro autore, ti scrivo…”: Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, Annet Schaap, Nicola Cinquetti, Silvia Vecchini e Sualzo. E inoltre tra gli altri Massimo Polidoro, Davide Morosinotto, Luigi Garlando, Alice Bigli, Riccardo Gazzaniga, Greta Sclaunich, Roberto Mercadini, Federico e Filippo Taddia, Sara Marconi, Alessandro Barbaglia, Vichi De Marchi, Annalisa Strada, Gherardo Colombo, Amani El Nasif, Giuseppe Patota, Valentina Misgur, Daniele Aristarco, Beatrice Masini, Marco Magnone, Guido Sgardoli, Daniele Nicastro, Nicoletta Verna.

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