Portualità di Trieste, sbloccati 200 milioni per la nuova stazione ferroviaria dell’ex Ferriera. Bando entro il 30 giugno
Trieste – È stato firmato lo scorso 26 giugno, appena in tempo per la pubblicazione del bando, il decreto che sblocca circa 200 milioni di euro destinati alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Servola, nell’area dell’ex Ferriera di Trieste. Un passaggio decisivo che consente di avviare la fase operativa di uno dei principali investimenti infrastrutturali previsti per il porto giuliano e per l’intero sistema logistico del Friuli Venezia Giulia.
La firma del provvedimento, avvenuta il 26 giugno, rende disponibili 199,8 milioni di euro e permette all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale di procedere con la pubblicazione del bando di gara europeo, prevista entro il 30 giugno.
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria commerciale dotata di dieci binari lunghi 750 metri. Saranno inoltre realizzati il collegamento diretto con la Grande Viabilità Triestina, le opere di messa in sicurezza permanente dell’area e le infrastrutture necessarie a migliorare l’accessibilità ferroviaria del porto.
Il progetto ha un valore strategico per il futuro dello scalo triestino. Il porto di Trieste è infatti il primo porto ferroviario italiano per volume di merci movimentate su rotaia e rappresenta uno dei principali punti di accesso ai mercati dell’Europa centrale e orientale. La nuova stazione consentirà di aumentare la capacità di movimentazione dei treni merci e di sostenere la crescita dei traffici legata allo sviluppo del Molo VII e ai futuri interventi previsti nell’area portuale.
I dieci binari da 750 metri permetteranno la gestione di convogli merci completi secondo gli standard europei, riducendo le manovre e migliorando l’efficienza operativa dell’intero sistema logistico.
Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha definito la firma del decreto «una notizia di grande importanza per il Friuli Venezia Giulia e per l’intero sistema logistico nazionale», ringraziando il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il relativo dicastero per il lavoro svolto.
Secondo Fedriga, il provvedimento consentirà di rafforzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come piattaforma logistica strategica e porta d’accesso dell’Europa verso il Mediterraneo e i mercati dell’Est. Il governatore ha inoltre sottolineato come il risultato sia frutto della collaborazione tra Governo, Regione e Autorità di Sistema Portuale e permetta di dare continuità agli investimenti già programmati, con ricadute positive per economia, imprese e occupazione.
Soddisfazione anche da parte del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, che ha definito la firma del decreto ministeriale «l’inizio di una nuova fase per lo sviluppo dello scalo».
Secondo Consalvo, la nuova stazione ferroviaria di Servola rappresenta l’infrastruttura necessaria per accompagnare la crescita dei traffici e dei nuovi terminal portuali, consentendo al sistema ferroviario di Trieste di incrementare progressivamente la propria capacità fino a 25 mila treni all’anno grazie ai dieci binari da 750 metri previsti dal progetto.
Un investimento che, nelle valutazioni dell’Autorità Portuale, rafforzerà non solo la competitività dello scalo giuliano ma dell’intero sistema logistico nazionale, consolidando il ruolo dell’Italia come porta d’accesso ai mercati dell’Europa centrale.
Per il presidente dell’Autorità si tratta inoltre del risultato di un lungo lavoro istituzionale che ha permesso di adeguare il finanziamento all’aumento dei costi dell’opera e di superare lo stallo che rischiava di rallentare un intervento strategico per il futuro del porto di Trieste.
L’investimento, inizialmente stimato in circa 180 milioni di euro, è stato aggiornato a quasi 200 milioni per adeguarsi all’aumento dei costi delle materie prime e delle lavorazioni.
Dopo la pubblicazione del bando europeo prenderà avvio la procedura di affidamento dei lavori. L’obiettivo è completare l’opera tra il 2029 e il 2030.
La nuova stazione di Servola rappresenta uno dei tasselli fondamentali del piano di sviluppo del porto di Trieste, ma resta aperto il tema del potenziamento della rete ferroviaria esterna, ritenuto indispensabile per supportare l’aumento dei traffici e sfruttare appieno le potenzialità della nuova infrastruttura.

