Possibile interesse del gruppo Msc nell’acquisizione dello stabilimento Wärtsilä di Trieste, rimandato incontro al Ministero

Trieste – L’incontro sul destino dello stabilimento Wärtsilä di Trieste, programmato per mercoledì 14 febbraio presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy, è stato rimandato a data da destinarsi.

Lo fa sapere una nota diramata dal ministero: “il rinvio – si legge nel comunicato – è stato deciso per consentire di poter valutare con attenzione la documentazione pervenuta”.

A quanto si apprende, il motivo della pausa sarebbe l’interesse del gruppo Msc (Mediterranian shipping company) nell’acquisizione dello stabilimento Wärtsilä.

“So che è in atto un’interlocuzione importante che noi seguiamo con grande attenzione – ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso – perché riteniamo che il sito industriale di Wärtsilä sia strategico”.

“Siamo ovviamente impegnati affinché queste interlocuzioni giungano in porto nel modo migliore possibile”.

L’ipotesi di acquisizione era stata annunciata dallo stesso fondatore e proprietario di Msc, Gianluigi Aponte, in una intervista rilasciata lo scorso 12 febbraio al quotidiano genovese “Il Secolo XIX”.

“Abbiamo raggiunto un accordo – ha detto Aponte alla stampa. – Wärtsilä ha chiuso uno stabilimento che produceva motori – continua Aponte- e ha licenziato 300 persone. Noi riprendiamo le 300 persone e creiamo una fabbrica di carri ferroviari, carri per le ferrovie merci. Si tratta di mezzi particolari che permettono di trasportare più carico. È una bella struttura che peraltro ci serve”.

I sindacati

Cautela da parte dei sindacati: “Fa piacere sapere dell’interesse di un grande gruppo come Msc, ma ora va verificata la consistenza di questo annuncio” ha detto Antonio Rodà (Uilm).

“Bisognerà capire se i progetti di Ansaldo e Msc possono viaggiare insieme – ha rimarcato Alessandro Gavagnin (Fim) – Wärtsilä e Msc hanno avuto piu di qualche contatto in questo periodo, mi auguro che l’azienda riferisca in merito”.

“Sicuramente è un annuncio positivo – osserva Marco Relli (Fiom). – Dalla Regione Fvg al momento le bocche sono cucite. L’auspicio comunque è che si guardi anche al recupero dell’indotto”.

Per la deputata Pd ed ex governatrice del Fvg Debora Serracchiani “Msc è una realtà già da tempo impegnata in Friuli Venezia Giulia e non stupisce che abbia visto nel sito Wärtsilä un’opportunità di consolidamento. Si profila un grande investimento per il territorio, che deve coinvolgere anche il personale altamente qualificato dello stabilimento. Occorre conoscere i vari aspetti del piano industriale e sapere come Msc intende sviluppare il valore della filiera in cui si inserisce, dalle relazioni con Fincantieri alla logistica”.

Per Serracchiani, che già nel 2022 aveva richiamato il “ruolo centrale di Fincantieri e Msc” nella crisi Wärtsilä, “questo passo si inserisce nella logica di un costante percorso di avvicinamento al territorio da parte di Msc, che già coinvolge la cantieristica, gli investimenti sui moli e ovviamente le crociere”. “Mi auguro che l’operazione possa andare a buon fine con soddisfazione di tutti e – aggiunge la deputata – propiziare altri interventi nel Porto Vecchio di Trieste”.

 

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