Sciame sismico in Carnia nella notte con quattro scosse tra Preone e Moggio Udinese

Udine – Quattro scosse nell’arco di tre ore, tutte concentrate nella stessa porzione di territorio montano. È quanto hanno registrato gli strumenti dell’INGV nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2026, quando uno sciame sismico ha interessato l’area carnica a sud-est di Preone, in provincia di Udine.

Il primo evento è stato localizzato alle 22:01, con una magnitudo di 2.0 e un ipocentro a 11 chilometri di profondità. Alle 22:34 è arrivata una seconda scossa, di magnitudo 2.4, seguita a poca distanza da una terza alle 22:47, nuovamente di magnitudo 2.0. Dopo una pausa di oltre due ore, lo sciame si è riattivato con l’evento più significativo dell’intera sequenza: alle 01:11 del 15 aprile è stata registrata una scossa di magnitudo 2.9, sempre con epicentro a circa 6 chilometri a sud-est di Preone e profondità stimata di 11 chilometri.

Nessuno degli eventi ha raggiunto soglie tali da causare danni a edifici o persone, e al momento non risultano segnalazioni di criticità da parte delle autorità locali. Tuttavia, la scossa delle 01:11 — la più energetica della notte — potrebbe essere stata avvertita dalla popolazione nei comuni più vicini all’epicentro, anche in considerazione dell’ora notturna e del conseguente silenzio ambientale.

La Carnia è una delle aree del Friuli Venezia Giulia storicamente più attive dal punto di vista sismico, come ricorda il devastante terremoto del 1976 che colpì l’intera regione. La presenza di faglie profonde nel sottosuolo rende frequenti sequenze di piccola entità come quella registrata questa notte, che i geologi classificano come attività ordinaria, pur tenendola costantemente sotto osservazione.

I dati ufficiali sono disponibili in tempo reale sul portale dell’Osservatorio Nazionale Terremoti all’indirizzo terremoti.ingv.it, dove è possibile consultare la lista aggiornata degli eventi e visualizzarne la localizzazione sulla mappa. Chi avesse avvertito le scosse è invitato a segnalarlo attraverso il modulo “Hai sentito il terremoto?” su hsit.it, strumento che permette all’INGV di raccogliere informazioni sul risentimento della popolazione e affinare la valutazione degli eventi.

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