Spacciatore ai domiciliari gestiva giro di hashish. Sequestrati 600 grammi di stupefacenti

Udine – Era agli arresti domiciliari e con braccialetto elettronico: nonostante ciò un pregiudicato di nazionalità marocchina, E.H.A., continuava a gestire, grazie al supporto del suo coinquilino e di un’amica, l’abituale attività di spaccio di stupefacenti.

Lo spacciatore, 24 anni, noto nell’ambiente criminale con lo pseudonimo di “stellina” per un vistoso tatuaggio sullo zigomo, è stato portato in carcere su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine per aver violato le condizioni della misura restrittiva ed aver continuato a commettere gravi reati.

A gennaio una pattuglia del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine aveva notato, in orario notturno, uno strano andirivieni di persone ed auto in un piccolo parco cittadino.

Le Fiamme Gialle udinesi hanno sottoposto a controlli la zona ed hanno scoperto, nascosti sotto una grossa pietra, sei etti di hashish, incellofanati e pronti per lo smercio.

Le analisi eseguite hanno accertato che gli spacciatori ne avrebbero potuto ricavare oltre 2.400 dosi, per un controvalore di circa 20.000 euro.

L’avvio di una non semplice indagine tecnica, particolarmente complicata per l’obbligata permanenza dell’uomo dentro l’appartamento, ha permesso, da un lato, di acquisire importanti elementi a conferma della riconducibilità della droga al nordafricano e, dall’altro, di appurare come, questi, sistematicamente, in violazione delle prescrizioni impostegli dalla sua pena di arresto ai domiciliari, ricevesse persone in casa, anche pregiudicate, e conversasse, con il cellulare del suo coinquilino, con amici e conoscenti.

La segnalazione delle risultanze investigative ed il comportamento beffardo tenuto dal marocchino, hanno convinto il Giudice dell’inidoneità della misura degli arresti domiciliari, determinandolo ad ordinarne l’immediata associazione alla Casa Circondariale di Udine.

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