Autostrade Alto Adriatico SpA, nominati ai vertici Domenico Fava e Tiziano Bembo

Trieste – Il Consiglio regionale nella seduta del 22 giugno ha confermato i vertici di Autostrade Alto Adriatico SpA proposti dalla Giunta: Domenico Gabriele Angiolino Fava nel ruolo di presidente e Tiziano Bembo – già vicepresidente di Autovie Venete – proposto come vice.

Autostrade Alto Adriatico SpA è la società in house tra Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Regione Veneto che gestisce la rete autostradale già di Autovie Venete.

La decisione è stata presa con voto favorevole da parte dei consiglieri di maggioranza, con quelli di opposizione che invece si sono astenuti.

A dare inizio ai lavori il presidente dell’Assemblea legislativa Mauro Bordin che, dopo una rapida introduzione, ha passato la parola all’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, che ha illustrato il curriculum di Domenico Fava.

Specializzato in Diritto del lavoro e in Relazioni sindacali e industriali, Fava ha ricoperto il ruolo di commissario di amministrazione straordinaria di Alitalia, di membro della Commissione di valutazione Pedemontana Lombarda Spa e del Cnel – in particolare per quanto concerne l’istituzione della Consulta nazionale per la Sicurezza stradale e la Mobilità sostenibile – e di componente del Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi di Confindustria. Ha inoltre concluso un’esperienza quinquennale quale componente laico del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti.

Zilli ha anche ringraziato per il lavoro svolto dall’uscente amministratore unico, Anna Di Pasquale, con il raggiungimento degli obiettivi fin qui prefissati, soprattutto in considerazione della complessità degli atti societari derivanti dall’avvio della concessione.

Unico consigliere ad intervenire Francesco Martines (Pd) che, a fronte di un curriculum così carico di impegni, si augura che “il futuro presidente Fava abbia il tempo necessario per dedicarsi a questo nuovo importante ruolo, sottolineando anche come nei documenti proposti per la candidatura manchi il risultato economico per le cariche ricoperte in due ulteriori società”.

A replicare l’assessore Zilli che ha evidenziato come l’assenza di tale elemento non infici la candidatura.

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