Traffico illecito di rifiuti dal Friuli in Veneto e nei Paesi dell’Est Europa: 18 persone indagate

Trieste – La Procura distrettuale antimafia di Trieste ha chiuso recentemente una vasta indagine sul traffico illecito di rifiuti trasferiti senza autorizzazione dal Friuli in Veneto o in alcuni Paesi dell’Est Europa.

Sono 18 le persone indagate, in Friuli ed in Veneto, per il presunto traffico di rifiuti. Il nucleo Noe dei carabinieri di Udine, che ha condotto le indagini, ha individuato alcune aziende di indotto che ruotano attorno alla Bioman di Maniago che, secondo la Procura, sarebbero coinvolte nel traffico illecito di rifiuti.

Dal Friuli al Veneto sarebbero transitate 480mila tonnellate di rifiuti tra il 2017 e il 2020, con destinazione Este. Tra gli indagati ci sono il titolare della Bioman e alcuni amministratori delle aziende Buzzi Unicem, Cementi Zillo ed Herambiente. Nel registro degli indagati vi sono anche esponenti di amministrazioni comunali.

Per svolgere le indagini i carabinieri si sono serviti di telecamere e sensori gps per monitorare i percorsi dei camion della Bioman e delle altre aziende coinvolte tra cui figura anche la Eco Sinergie di San Vito al Tagliamento.

La ditta avrebbe inviato in Austria, Ungheria e Slovenia migliaia di tonnellate di rifiuti non trattati.

Un secondo filone di indagini riguarda il trattamento del compost dello stabilimento di Cossana a Maniago, i cui materiali sarebbero stati dispersi nei campi dopo una decina di giorni dalla raccolta e non dopo i 70 giorni previsti dalla normativa.

Gli indagati hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. La parola è passata ora alle difese che possono presentare memorie o chiedere di essere ascoltate per chiarire la posizione degli assistiti.

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