Cerimonia d’apertura per il Trieste Film Festival al teatro Rossetti con proiezioni speciali

Trieste – Lunedì 22 gennaio alle ore 20.30 al Politeama Rossetti si tiene la Cerimonia di Apertura del Trieste Film Festival. Vengono annunciati in questa sede i vincitori del Premio SNCCI, Last Stop Trieste e del Premio Salani.

La Cerimonia è preceduta alle 18.00 dalla proiezione speciale del film A Ciambra di Jonas Carpignano, già presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare l’Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera.

Nella Ciambra, una piccola comunità Rom nei pressi di Gioia Tauro, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile. A quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città.

Dopo l’apertura ufficiale viene proiettato il film Djam di Tony Gatlif alla presenza dell’autore. Djam, una ragazza greca, viene mandata a Istanbul dallo zio Kakourgos a cercare un pezzo raro del motore della loro barca. A Istanbul incontra Avril, 18 anni, arrivata dalla Francia per fare volontariato con i rifugiati: la ragazza è senza soldi e non conosce nessuno in Turchia. Djam prende Avril sotto le sue ali. Da Istanbul alla Grecia, un ‘road movie’ musicale che è un inno alla libertà.

Durante la giornata al Teatro Miela segnaliamo altre due proiezioni: la prima alle 15.00; appartiene alla sezione Born in Trieste, film nato appunto a Trieste a seguito del forum di co-produzione When East Meets West, ed è Biegacze (Runners) di  Lukasz Borowski: 3 protagonisti. 240 chilometri. 52 ore continue di lotta contro le difficoltà di una pista in montagna e le limitazioni del corpo umano. Senza mai dormire. Runners è uno sguardo dentro le motivazioni più profonde che spingono l’uomo a conquistare l’impossibile.

Alle 17.30 il Premio Corso Salani presenta “L’Uomo con la Lanterna” di Francesca Lixi, sceneggiato in collaborazione con Wu Ming 2, il documentario di Francesca Lixi racconta – attraverso foto, documenti e filmati inediti – la storia di un bancario sardo, Mario Garau, distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China, negli anni Venti. Un film sulla magia delle immagini di un archivio privato straordinario.

I biglietti per la giornata e le singole proiezioni sono acquistabili direttamente alla cassa del Teatro Miela e del Politeama Rossetti, mezz’ora prima della prima proiezione.

Il programma e il calendario delle proiezioni è scaricabile dal sito www.triestefilmfestival.it.

 

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