Deposte a Trieste 13 Pietre d’inciampo per ricordare le vittime della deportazione nazifascista

Trieste – Sono state deposte nel capoluogo il 29 gennaio nuove Pietre d’inciampo (Stolpersteine) dedicate a tredici vittime della deportazione nazifascista. La cerimonia rientra nelle celebrazioni del Giorno del Ricordo, che ricorreva il 27 gennaio.

La cerimonia è stata presieduta dall’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti. Presenti il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, autorità locali, rappresentanti di tutte le comunità religiose, familiari, studenti, tantissimi cittadini e l’artista tedesco ideatore dell’iniziativa Gunter Demnig.

Le nuove Stolpersteine si aggiungono alle sedici pietre posate a Trieste nel gennaio dello scorso anno e alle oltre 70.000 posate in tutta Europa fino ad oggi.

Nove complessivamente i siti sedi di installazione, voluti dalla comunità ebraica di Trieste e resi possibili grazie alla collaborazione e al sostegno del Comune di Trieste, all’autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione dell’Istituto Tecnico Statale G. Deledda – M. Fabiani, partner di un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Le Stolpersteine sono piccoli monumenti che ricordano le vittime della deportazione nei campi di concentramento e sterminio. Sulla soglia delle loro ultime abitazioni viene incorporata una targa in ottone che propone sinteticamente i dati biografici ed il percorso di deportazione: un inciampo metaforico che vuole provocare il ricordo e la riflessione in chi vi si imbatte camminando per la città.

Portando i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, oggi a Varese per partecipare ai funerali dell’on. Zamberletti, l’assessore Roberti nel suo intervento ha fatto riferimento alle tante celebrazioni ufficiali che si stanno tenendo proprio in questi giorni. “Abbiamo appena vissuto il Giorno della Memoria – ha detto – in una città come Trieste, l’unica con un campo di sterminio presente sul territorio italiano. Soltanto ieri abbiamo ricordato la scomparsa di tre giornalisti a Mostar. Avremo un’altra occasione il 10 febbraio con il Giorno del Ricordo, altrettanto importante per queste terre”.

“Ma dobbiamo non dimenticare mai vicende terribili, per saper evitare che possano ripetersi”, ha sottolineato, ringraziando i promotori di questa iniziativa e anche il Comune, che ha reso possibile l’installazione di queste pietre d’inciampo e di quelle già posate qualche anno fa.

“Le cerimonie ufficiali in occasione di qualche ricorrenza sono sempre molto importanti, ma occorre saper ricordare sempre, lungo tutto l’arco dell’anno. E oggi, con la posa di altre pietre d’inciampo, lasciamo una traccia perenne di una tragedia, che ha colpito anche Trieste. Perché da oggi chi camminerà in questi luoghi dove vengono installate le pietre potrà riflettere su quanto è accaduto e che non dovrà accadere mai più”.

“Non riusciremo purtroppo a ricordare ciascuna delle numerosissime vittime della Shoah, ma è opportuno fare in modo che tracce come queste siano presenti il più possibile”, ha concluso Roberti.

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