ADHD in Friuli Venezia Giulia: dove rivolgersi e come fare il primo passo mentre si aspetta
Un figlio che a scuola non riesce a concentrarsi, un adulto che da sempre combatte con disorganizzazione e scadenze mancate. Quando il sospetto è un disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), la prima domanda è sempre la stessa: a chi rivolgersi? E subito dopo: quanto bisognerà aspettare? In Friuli Venezia Giulia esiste una rete di servizi pubblici dedicati, con un centro di riferimento regionale a Trieste. Ma i tempi per una prima visita specialistica restano uno dei nodi della sanità regionale. Ecco come orientarsi e cosa si può fare fin da subito.
Un disturbo più diffuso di quanto si pensi
L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività persistenti, che interferiscono con la scuola, il lavoro e le relazioni. Non riguarda solo i bambini: in molti casi accompagna la persona anche in età adulta.
Anche in regione i numeri non sono trascurabili. Nel novembre 2022, in un’audizione davanti alla III Commissione del Consiglio regionale, l’Associazione italiana famiglie ADHD (AIFA) ha riferito una stima di oltre 6.000 casi tra bambini e ragazzi in Friuli Venezia Giulia, a cui si aggiungono gli adulti.
Il primo passo: uno screening da fare a casa
Prima ancora della visita, è utile capire se i propri dubbi sono fondati e raccogliere informazioni concrete da portare al medico. Esistono questionari di screening validati pensati proprio per questo. Uno dei più semplici da usare è https://testadhd.it, che propone gratuitamente due strumenti:
- un test per adulti basato sulla scala ASRS, sviluppata con l’Organizzazione mondiale della sanità;
- una valutazione per bambini compilata dai genitori, sui comportamenti a casa e a scuola.
Non serve registrarsi, le risposte restano anonime e il risultato arriva subito, con punteggi separati per disattenzione e iperattività-impulsività. Il sito precisa che si tratta di uno screening e non di una diagnosi: un risultato moderato o alto è un buon motivo per parlarne con il medico, portando con sé l’esito. In un periodo di lunghe attese, è un modo concreto per non restare fermi e arrivare alla prima visita più preparati.
Bambini e ragazzi: il percorso in regione
- Pediatra di libera scelta: è il primo riferimento. Valuta il quadro generale, esclude altre cause (vista, udito, sonno) e, se il sospetto è fondato, indirizza allo specialista.
- Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA) dell’azienda sanitaria: ASUFC per l’area udinese, ASUGI per Trieste e Gorizia, ASFO per il Pordenonese. È il servizio che effettua la valutazione e la presa in carico.
- IRCCS Burlo Garofolo di Trieste: la Neuropsichiatria infantile del Burlo è riconosciuta dal 2007 come centro di riferimento regionale per l’ADHD e dispone di un ambulatorio dedicato, per i casi che richiedono un approfondimento di secondo livello.
Anche la scuola ha un ruolo: gli insegnanti possono condividere le loro osservazioni con la famiglia e, anche prima di una diagnosi, adottare un piano didattico personalizzato.
Adulti: da dove partire
Per gli adulti il punto di partenza è il medico di medicina generale, che può indirizzare al Centro di salute mentale (CSM) di riferimento. Al primo contatto conviene chiedere esplicitamente se esiste un percorso dedicato all’ADHD dell’adulto o un collegamento con specialisti esperti, perché la diagnosi in età adulta richiede competenze specifiche e una ricostruzione accurata della storia fin dall’infanzia.
Chi era già seguito dalla neuropsichiatria infantile e compie 18 anni dovrebbe pianificare per tempo il passaggio ai servizi per adulti, per evitare interruzioni nel percorso di cura.
Liste d’attesa: come affrontarle
I tempi per le prime visite specialistiche restano critici in regione, come hanno mostrato di recente i dati Agenas sulle liste d’attesa in FVG. Qualche accorgimento può aiutare a usare bene il tempo:
- Preparare la documentazione: esempi concreti delle difficoltà, osservazioni degli insegnanti, vecchie pagelle, l’esito di un questionario di screening.
- Chiedere al medico la classe di priorità più adeguata alla situazione, se le difficoltà sono importanti.
- Informarsi presso la propria azienda sanitaria sulle modalità di accesso alla NPIA o al CSM, che possono variare.
- Cercare supporto nelle associazioni: nel frattempo, il confronto con altre famiglie aiuta a orientarsi.
Il ruolo delle associazioni
In Friuli Venezia Giulia è attiva una referente regionale di AIFA APS (Associazione italiana famiglie ADHD). Nel novembre 2024 l’associazione ha organizzato a Trieste, con l’Università degli Studi di Trieste, il primo convegno regionale sull’ADHD, che ha riunito neuropsichiatri del Burlo e dell’ASUFC, psichiatri e terapisti per fare il punto sui percorsi di diagnosi e presa in carico, dall’età evolutiva all’età adulta.
Domande frequenti
Dove si fa la diagnosi di ADHD in Friuli Venezia Giulia?
Per i minori, nella Neuropsichiatria infantile dell’azienda sanitaria di zona; il centro di riferimento regionale è l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste. Per gli adulti, si parte dal medico di base e dal CSM.
Serve l’impegnativa?
Per i servizi pubblici in genere sì: la rilascia il pediatra o il medico di base. Le modalità di accesso possono variare tra le aziende sanitarie.
Un test online può sostituire la visita?
No. Un test di screening serve a capire se vale la pena approfondire e a preparare la visita, ma la diagnosi spetta sempre a uno specialista.
L’ADHD riguarda anche gli adulti?
Sì. In molti casi il disturbo persiste in età adulta, anche se può non essere mai stato diagnosticato da bambini.
Cosa posso fare mentre aspetto la visita?
Raccogliere osservazioni concrete, fare un questionario di screening, coinvolgere la scuola e contattare le associazioni di famiglie.
Fonti
- IRCCS Burlo Garofolo, «Guida dei Servizi – Neuropsichiatria Infantile» (aggiornamento 2024).
- Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, III Commissione, verbale della seduta del 21 novembre 2022.
- AIFA APS e Università degli Studi di Trieste, programma del «1° Convegno regionale Friuli Venezia Giulia – ADHD», Trieste, 16 novembre 2024.

