Giro d’Italia 2027, quattro tappe in Friuli Venezia Giulia, da Trieste allo Zoncolan sconfinando in Slovenia

Trieste – Il Friuli Venezia Giulia avrà un ruolo di primo piano nel Giro d’Italia 2027, con quattro percorsi impegnativi distribuiti fra l’inizio e la fase conclusiva della corsa. La 110ª edizione partirà da Trieste sabato 8 maggio, tornerà in regione con la partenza da Cervignano del Friuli lunedì 10 maggio e, nell’ultima settimana, farà tappa a Sacile e sul Monte Zoncolan. Un calendario che potrà dare al territorio una visibilità internazionale e aprire nuove opportunità per il turismo, la ricettività e le attività commerciali.

La prima frazione, sabato 8 maggio, sarà Trieste-Trieste, 172 chilometri. La città ospiterà per la seconda volta la Grande Partenza del Giro, dopo quella del 1981. Il tracciato attraverserà anche la Slovenia, giungendo fino a Lubiana, prima del rientro in Italia e del finale con alcune salite negli ultimi 40 chilometri.

Per Trieste l’appuntamento ha un valore che va oltre la giornata di gara: la partenza della manifestazione comporta l’arrivo di atleti, squadre, tecnici, organizzatori, media e ospiti, con una domanda aggiuntiva per alberghi, ristoranti, trasporti e servizi. La dimensione transfrontaliera della tappa offre inoltre possibilità di promozione interessanti per i territori della vicina Slovenia.

Il secondo appuntamento regionale sarà lunedì 10 maggio, con la partenza della terza tappa da Cervignano del Friuli. I ciclisti affronteranno 163 chilometri fino a Possagno, in Veneto.

Il Giro tornerà in Friuli Venezia Giulia venerdì 28 maggio, con la diciannovesima tappa da Rovereto a Sacile, lunga 199 chilometri. La città del Pordenonese accoglierà l’arrivo della frazione alla vigilia dell’ultima grande giornata di montagna. L’appuntamento si inserisce in un anno particolarmente importante per Pordenone, che nel 2027 sarà Capitale italiana della Cultura: la concomitanza permette di collegare la promozione sportiva a quella culturale e turistica dell’area.

Il giorno successivo, sabato 29 maggio, la corsa affronterà la penultima tappa, da Pordenone al Monte Zoncolan, per 180 chilometri. La frazione attraverserà le Alpi Carniche e si concluderà sul versante di Ovaro, con una salita finale di 10,1 chilometri e una pendenza media dell’11,9%, con punte del 22%. È una delle giornate più attese dell’edizione, destinata a incidere sulla classifica generale.

Il ritorno sullo Zoncolan, già affrontato dal versante di Ovaro nel 2018, richiama una memoria sportiva di sicuro richiamo per gli appassionati delle due ruote.

L’assessore alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini ha auspicato un aumento di pernottamenti, visitatori e ricadute sull’economia locale. Il presidente Massimiliano Fedriga ha richiamato il valore simbolico della partenza da Trieste e del ritorno della corsa nella fase decisiva, fino all’arrivo sullo Zoncolan.

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