Il gruppo Generali chiude il 2017 in forte utile. Dividendo a 0,85 euro

Trieste – Il gruppo Generali chiude il 2017 con un utile netto di 2.110 milioni, in crescita dell’1,4%, grazie al miglioramento del risultato operativo e non operativo, beneficiando principalmente di minori svalutazioni, nonostante l’incidenza delle dismissioni (-217 milioni) e l’incremento della fiscalità.

I premi complessivi si confermano stabili a 68.537 milioni (-0,2%), con il segmento vita a 47.788 milioni (-1%), mentre il ramo danni cresce dell’1,7% a 20.749 milioni.

Si attesta a livelli record il risultato operativo (4,89 miliardi, +2,3%), sostenuto dal ramo vita, dalle attività investments, asset e wealth management e dal raggiungimento con due anni di anticipo dell’obiettivo di riduzione dei costi.

Il gruppo appare in ottima posizione per centrare tutti gli obiettivi fissati per il 2018, ultimo anno del piano industriale in corso. Forte di questi risultati la compagnia assicurativa ha deciso di aumentare del 6% il dividendo a 0,85 euro rispetto agli 0,8 euro dell’esercizio precedente. Il payout ratio si attesta al 63% (60% nel 2016). Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a 1,33 miliardi.

L’utile netto è poco sopra il consensus di 1,968 miliardi raccolto dalla compagnia, mentre l’utile operativo è sostanzialmente in linea.

“Gli eccellenti risultati che presentiamo oggi confermano la validità e l’efficacia del nostro piano strategico nell’attuale contesto di mercato. Siamo quindi perfettamente posizionati per raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo fissati per il 2018. Nel 2017, il gruppo ha portato avanti progetti importanti, come il lancio della nuova strategia sull’asset management, l’ottimizzazione del posizionamento internazionale, il complesso e fondamentale riassetto del business in Germania”, ha sottolineato il ceo delle Generali Philippe Donnet.

In dettaglio la crescita dell’1,8% del risultato del business vita (3,1 miliardi) è attribuibile alla migliore performance degli investimenti. Il segmento holding e altre attività migliora raggiungendo 59 milioni, in particolare grazie ai risultati di Banca Generali e alle maggiori performance di Asset Management Europe.

Entrambi i settori bilanciano della flessione del risultato operativo danni (1,972 miliardi, -4,9%), influenzato da 416 milioni di sinistri catastrofali, derivanti principalmente dagli uragani statunitensi e dalle tempeste nell’Europa centrale, e dal minore contributo della gestione finanziaria, in un contesto di bassi tassi di interesse. Escludendo l’impatto dei sinistri catastrofali in entrambi gli anni a confronto, il risultato operativo danni sarebbe stabile.

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